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Tutele per neo-genitori che lavorano. Un confronto tra Italia ed Europa

Il tema riguardante le tutele per neo-genitori che lavorano può essere di interesse per chi sta pensando di espatriare per lavoro. Facciamo allora un confronto con alcuni paesi europei.

Differenze tra papà e mamme
Affrontare il tema delle tutele per neo-genitori che lavorano è, pensiamo, di estremo interesse per chi, oltre ad accarezzare il sogno di lavorare all’estero, sta magari anche pensando di costruirsi una famiglia all’estero. Allora facciamo un breve confronto tra Italia e altri paesi d’Europa per vedere quali tutele spettano ai neo-genitori che lavorano. Una cosa balza subito agli occhi: in Italia se è vero che la legge è abbastanza all’avanguardia per quanto riguarda le tutele alle neo mamme, lo stesso non si può dire per i neo-papà. Sia però chiaro che questi raffronti non possono tenere conto delle problematiche legati ai contratti precari. Qui si entra in un altro terreno che, per motivi di tempo e spazio, non possiamo affrontare. I dati su cui si basa questo raffronto tra Italia ed Europa sulle tutele per neo-genitori che lavorano, realizzato da uno studio legale (Daverio & Florio) prende in considerazione “solo” congedi e remunerazioni. Argomenti comunque interessanti per una coppia che sta per mettere al mondo un figlio.

In sostanza da questo studio emerge che il sistema di tutele per neo-mamme è in Italia molto migliore rispetto a paesi come Francia o Spagna ma inferiore alla Gran Bretagna. Ma la situazione è ben diversa se si passa a considerare le tutele per neo-papà: in questo caso l’Italia sta messa molto peggio rispetto a paesi come Spagna o Irlanda. In pratica molte tutele per le mamme ma per i papà le cose vanno molto meglio all’estero.

Situazione in Gran Bretagna, Francia
Guardiamo un po’ cosa succede in termini di tutele per neo-genitori in Gran Bretagna, tra i paesi preferiti per i nostri expact. Qui, per le mamme, la situazione è migliore anche rispetto alle neo-mamme italiane. In Gran Bretagna alle mamme spettano 52 settimane di congedo, divise in 26 obbligatorie e 26 aggiuntive, con il 90% della retribuzione per le prime sei settimane. In Francia le settimane scendono a 16 ma una madre abbia più di due figli le settimane diventano 26; che salgono a 34 in caso di parto gemellare. Per quanto riguarda la retribuzione essa viene calcolata sulla media degli ultimi tre stipendi a cui si sottrae il 21%. Però le neo-mamme hanno diritto, se lo vogliono, ad un “congedo protetto” durante il quale ricevono sovvenzioni per bebysitteraggio e assistenza.

Spagna, Olanda, Germania
In Spagna si hanno 16 settimane di congedo retribuite integralmente. Di queste 16 settimane, solo sei sono obbligatorie.  Sedici sono le settimane anche in Olanda, sempre pagate integralmente. Qui però, in aggiunta, la neo-mamma può godere di altre 26 settimane (non retribuite però) fino al compimento dell’ottavo anno di età del figlio. Le tutele per le neo-mamme scendono in Germania: qui, infatti, le settimane di congedo sono solo 14, da dividere tra prima e dopo il parto. Per quanto riguarda lo stipendio, esso risulta da una media di 13 settimane di stipendio o degli ultimi tre mesi prima del parto.

Situazione per neo-papà
Non vi è dubbio che, quando si parla di tutele per neo-papà, l’Europa sia, in genere, messa meglio dell’Italia. In Inghilterra, per esempio, i neo papà che abbiano un minimo di 26 settimane consecutive di lavoro, hanno diritto a una o due settimane di congedo, in confronto ai 2 giorni italiani che diventano 4 nel 2018. In Francia il neo-papà può avere tre giorni di congedo alla nascita del figlio più altri 11 consecutivi a scelta. In Spagna i neo-papà possono avere 13 giorni di congedo.

Insomma se per le neo-mamme italiane la situazine è, per molti aspetti, migliore in Italia, lo stesso non si può dire per i neo-papà che, all’estero (almeno in alcuni paesi) sono meglio tutelati. Non nella tanto amata Germania in cui, ai neo-papà, spetta solo un giorno a meno che non vi siano altri accordi però a livello individuale o di contratto collettivo. In Irlanda i congedi per neo-papà sono di due settimane.

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