Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Tra polemiche e critiche, il sistema sanitario inglese cerca personale dall’Italia

Il 1° aprile è entrata in vigore in Gran Bretagna la riforma del sistema sanitario nazionale. Molte le critiche e le polemiche. Per ora questo provvedimento si traduce nella possibilità per medici e infermieri italiani di lavorare in Inghilterra. Vediamo come.

Era già successo qualche mese fa, quando alcuni rappresentanti del NHL Trust erano venuti a Milano a cercare infermieri. Ora la cosa si ripete con il coinvogimento dell’Eures e della Best Personnel Ltd, la maggiore agenzia di collocamento specializzata proprio nell’ambito sanitario. Questa volta le porte di un lavoro in Gran Bretagna potrebbero aprirsi per ben 70 infermieri e circa 90 medici che andranno a lavorare sia in strutture private, sia in strutture pubbliche. Le candidature devono essere inviate entro il 20 maggio attraverso proprio il servizio Eures i cui consulenti si occuperanno della prima selezione dei curriculum. È previsto poi, per chi viene selezionato, un primo colloquio con i responsabili della Best Personnel, ovviamente in inglese.

Tra le figure richieste (l’elenco completo e dettagliato è reperibile sempre attraverso l’Eures) comprende medici specializzati in geriatria, ematologia, gastroenterologia, medicina d’urgenza, neuroanestesia, con diversi tipi di esperienza. L’inquadramento contrattuale può variare in base alla struttura che offre lavoro e in base al tipo di esperienza dei candidati. Per quanto riguarda gli stipendi, la loro entità sottostà alle regole stabilite dal NHS.

lavoro infermiere esteroÈ interessante capire perché, tra polemiche e critiche, il sistema sanitario inglese cerchi personale in Italia. Anche alla luce di quanto avvenuto proprio agli inizi di aprile. Esattamente il 1° di aprile è entrata in vigore una legge di riforma del NHS. Una riforma già nell’aria da un po’ e che ha, da subito, suscitato qualche critica.

Quali sono i principali punti di questa riforma? Per quanto riguarda il finanziamento esso rimane pubblico (quindi legato al fisco) ma per l’erogazione dei servizi la tendenza è verso una sempre maggiore privatizzazione. Vengono trasferiti alle singole municipalità quelli che sono definiti i servizi preventivi. Dal punto di vista organizzativo, se così vogliamo dire, gli equivalenti delle nostre ASL vengono sostituiti dai Clinical Commisioning Groups cioè dei gruppi di medici di base, di fatto privati. Privati ma destinatari di fondi pubblici. Le polemiche e le perplesità sono tantissime perché discutibile viene considerata la privatizzazione e la concorrenza in un ambito come quello sanitario. Però la ricerca di professionisti dall’estero, forse, potrebbe anche essere indice della ricerca dei migliori professionisti presenti sul mercato. Per saperne di più consigliamo l’articolo a firma di Gavino Maciocco, pubblicato sulla piattaforma di blogger Com.Unità

Articolo visualizzato 673 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *