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Sistema fiscale maltese

Conosciamo da vicino il sistema fiscale maltese, uno dei motivi principali di attrazione che questo paese esercita su imprenditori e professionisti

Grandi vantaggi

Per entrare subito in argomento diciamo che sono molti i vantaggi che il sistema fiscale maltese offre a chi lavora qui. Certo ci sono anche altri motivi a fare di Malta una location sempre più ambita da molti professionisti ma, è indubbio, il sistema fiscale maltese è uno dei punti di forza dell’economia dell’isola. Un sistema fiscale che coniuga convenienza e equità a trasparenza. Infatti grazie al suo sistema fiscale Malta riesce ad essere tra i paesi con il fisco più vantaggioso e contemporaneamente a far parte della “white list”. Di cosa si tratta? Di quell’insieme di paesi che garantiscono la più totale trasparenza e sinergia con altri paesi europei in termini di lotta all’evasione. Una bella dimostrazione di come il sistema fiscale maltese funzioni, proprio grazie alla sua “leggerezza” impositiva, come deterrente all’evasione fiscale. Da noi si fa esattamente il contrario.

Quadro generale

Possiamo dire che il sistema fiscale maltese è strutturato in maniera tale da dare impulso all’economia del paese (e i risultati si vedono) attraverso l’incentivo agli investimenti esteri che si traducono, abbastanza inevitabilmente, in nuovi posti di lavoro. Vediamo insieme alcuni dei cardini del sistema fiscale maltese. Tanto per cominciare:
– un’aliquota di imposta progressiva per persone fisiche che, al massimo, arriva al 35%
– 35% massimo anche per le società
– assenza di tassa patrimoniale
– assenza di tassa di proprietà
– nessuna trattenuta fiscale
– equivalente dell’IVA al 18%
– generale semplicità di procedure e burocrazia.

Tasse per i lavoratori

Il sistema fiscale maltese prevede che tutti i lavoratori versino una parte dei salari alla Social Security. Se si è lavoratori dipendenti è previsto che un 10% sullo stipendio lordo venga versato direttamente dal datore di lavoro e un altro 10% dal dipendente. Se si è lavoratori autonomi le tasse (la cui aliquota dipende dal reddito) verranno versate tre volte l’anno comprese di un 15% alla Social Security.

Importante il discorso della residenza. Chi risiede a Malta vedrà tassati i redditi indipendentemente dal luogo di provenienza. Ma chi non risiede a Malta dovrà pagare le tasse solo sui redditi prodotti sull’isola. Se si hanno redditi ricavati da royalties o da altre partecipazioni estere, questi non sono tassati. Questo significa che anche se si risiede in maniera temporanea sull’isola si vedranno tassati solo i redditi maturati sul territorio e limitatamente al periodo di residenza.

Tasse per le imprese

Un’impresa che viene costituita a Malta viene automaticamente registrata come residente sull’isola. Questo vuol dire che avrà una tassazione comunque del 35%. Esiste quella che viene chiamata “Full Imputation”. In cosa consiste? In pratica i soci possono riunire i dividendi che provengono dalla rispettiva quota alla propria base fiscale. In tal modo hanno un credito d’imposta relativo a quella pagata dalla società sui dividendi. In parole povere, considerando che l’aliquota sulle persone fisiche è al massimo del 35%, questo sistema garantisce al socio di non dover pagare una ulteriore imposta.

I soci di una società legalmente registrata a Malta possono poi chiedere alcuni rimborsi fiscali relativamente a tasse pagate su gli utili imponibili che arrivano da fuori Malta ma anche sugli utili che arrivano da Malta se non sono derivati da beni immobili. Per capire meglio vediamo quali società consentono ai propri soci la richiesta di tali rimborsi:
– società non formatesi a Malta ma che a Malta hanno controllo e gestione
– società formatesi a Malta in base alla legislazione maltese
– società che lavorano a Malta con una filiale.
Accordi tra Italia e Malta

Malta ha stipulato con l’Italia, nel 1985, un accordo di tipo bilaterale per evitare la doppia imposizione. Per questo motivo è importante però avere chiaro che è la residenza fisica a determinare la residenza fiscale. Il che significa che che il fisco italiano deve sapere che un cittadino risiede a Malta a tutti gli effetti. Un primo passo può dunque essere l’iscrizione all’AIRE ma non è sufficiente. Ci vuole appunto la presenza fisica. Il che significa che bisogna concretamente essere presenti fisicamente a Malta per più di 183 giorni all’anno anche se non in maniera continuativa.

IVA

Per concludere questa panoramica sul sistema fiscale maltese, diciamo qualche parola sull’equivalente dell’IVA che qui si chiama VAT e cioè Value Added Tax. Dicevamo che essa è del 18% ma, per alcuni prodotti è addirittura del 5% e persino inesistente. È, per esempio, pari a 0 per gli alimentari e per i prodotti farmaceutici e del 5% per servizi legati al turismo, alle attrezzature sanitarie o all’energia elettrica

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