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Riconoscimento titoli di studio e qualifiche professionali

Cosa fare per sapere se il nostro titolo di studio o qualifica professionale sono riconosciute nel paese europeo in cui si vuole espatriare? Scoprilo con noi. Ti indichiamo cosa fare e a chi rivolgerti

titolo di studioQuello del riconoscimento dei titoli di studio è un argomento che può essere di qualche interesse per chi vuole provare a lavorare all’estero. Teoricamente chi ha ottenuto lauree o altri titoli di qualifica professionale deve vederli riconosciuti anche all’estero. Però le procedure e le trafile per questo riconoscimento possono variare da paese a paese e, proprio per dare un aiuto in tal senso e per non contravvenire alle norme che regolano la libera circolazione delle persone (almeno in Europa) sono state create l’ENIC e la NARIC: si tratta di due istituzioni europee nate su volontà della Commissione Europea, del Consiglio d’Europa e dell’UNESCO. Quindi che sta per recarsi a lavorare all’estero deve rivolgersi alle sedi di queste due istituzioni e deve farlo nel paese in cui si sta trasferendo.

Vi sono alcune professioni come: medico, ingegnere, avvocato, dentista, biologo, assistente sociale, fisioterapista e altri che sono regolamentati da norme e direttive o di settore o valide in generale. Per sapere esattamente in che caso rientra una professione la cosa migliore è consultare il sito della Comunità Europea e cercare nelle pagine interne in cui ci sono informazioni dettagliate. Il sito è www.europa.eu oppure anche al sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

È importante ricordare, anche per chi volesse avere un’esperienza di studio all’estero, che non c’è un sistema di riconoscimento automatico dei titoli di studio. E questo è importante per chi, magari, vuole completare il suo ciclo di studi all’estero. Solitamente si può ottenere quello che si chiama certificato di equipollenza e lo si può fare contattando le due istituzioni di cui parlavamo prima e cioè l’ENIC e il NARIC. Il consiglio è quello di informarsi bene sulla durata della valutazione che viene fatta del proprio titolo di studio e se ciò che verrò rilasciato sarà un vero certificato di equipollenza o una sorta di relazione comparativa, come viene definita.

Se, invece ci si vuole trasferire per lavorare all’estero (in Europa) è importante sapere se la professione che si svolge sottostà a precise regole nel paese in cui ci si vuole recare. E per sapere se la propria professione richiede certe regolamentazioni si può consultare la relativa banca dati sempre nel sito della Comunità Europea. Può accadere, se la tua professione è regolamentata nel paese in cui vuoi recarti ma non lo è in Italia, che ti venga chiesto di dimostrare di avere fatto quel mestiere nel tuo paese per due ani negli ultimi dieci. Se invece la tua professione non è regolamentata nel paese in cui ci si vuole recare allora non ci sono problemi per continuare ad esercitarla. In ogni caso nella sezione “Riconoscimento delle qualifiche” all’interno del sito della Comunità Europea ci sono tutte le informazioni necessarie oltre a utili esempi di casi specifici davanti a cui ci si può trovare quando si va a lavorare all’estero.

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