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Quando fare impresa è questione di fantasia

È italiano l'imprenditore che ha inventato un'app che aiuta le aziende a monitorare in tempo reale le loro vendite; e a consentire a molte persone di guadagnare qualcosa facendo microlavori

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un imprenditore italiano che, probabilmente, all’estero ci sbarcherà grazie alla sua invenzione.

Andiamo con ordine: si chiama BeMyEye e si tratta di un’applicazione che consente alle aziende di controllare non solo il prezzo a cui vengono venduti i prodotti ma, soprattutto, la loro presenza nei vari punti vendita. E, oltre a ciò, fa anche guadagnare qualcosa a chi, munito di iPhone e di un’età maggiore di 18 anni, vuole integrare i suoi guadagni.

La notizia sta rimbalzando in rete, noi l’abbiamo trovata sulla testata online Miojob e ci piace pensare che l’inventore sia un italiano. Attualmente sono oltre 11000 le persone che la stanno utilizzando. La funzione di questa app è ben descritta dal suo nome che, tradotto, significa “sii il mio occhio”. Come funziona? Funziona che si scarica gratuitamente, ci si registra e, aprendo un conto Paypal, si può cominciare a collaborare.

L’app è collegata a una piattaforma che le aziende usano per indicare quali sono i controlli che vorrebbero fare. Gianluca Petrelli, l’inventore dell’app, ha messo insieme due esigenze: quella delle aziende di avere dei “rilevatori” distribuiti capillarmente sul territorio e, nello stesso tempo, quella di consentire alle persone di guadagnare qualcosa facendo un microlavoro facile e neanche eccesivamente impegnativo.

Petrelli racconta a Miojob come questa invenzione sia nata da una sua stessa esigenza imprenditoriale: lui possiede una ditta di prodotti alimentari che, ad un certo punto, ha iniziato a esportare e vendere anche negli USA. Tutto ciò ha fatto pensare a Petrelli che sarebbe stato utile (e meno dispendioso) trovare un modo per controllare anche da lontano come stesse procedendo la sua campagna di vendita all’estero. Un modo per monitorare in tempo reale e a costi decisamente inferiore a quelli che sarebbero da sostenere se ci si affidasse ad agenzie di merchandising.

L’idea è piaciuta sia a Finlombarda sia ad un venture capital che l’ha finanziata e ha consentito la partenza dell’impresa nel 2011. Ora la nuova impresa ha tredici dipendenti tra sviluppatori tecnici e commerciali. la app è operativa in pieno dallo scorso ottobre con il sistema chiamato crowdsourced field audit e sono già oltre 30 le aziende che l’hanno scelta per monitorare le loro vendite. I progetti del nostro imprenditore ora sono di espansione: l’app sta per sbarcare in 5 paesi europei e sta per essere valutata la sua brevettabilità sul mercato americano.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.bemyeye.com.

Ciò che ci interessa mettere in luce non è solo la possibilità di creare microlavori ma anche, e soprattutto, come la fantasia e l’intraprendenza possano fare impresa. Il successo di un’applicazione, ancora una volta, nasce dal venire incontro ad un bisogno o ad un problema e risolverlo. La tecnologia oggi può davvero fare molto per creare nuovo lavoro e nuove imprese.

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