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Professionisti dei videogiochi, la vostra patria è Shanghai

Per tutti i professionisti dei videogiochi Shanghai è la prossima meta

Un parco tematico dedicato

Shanghai è da tempo impegnata a diventare la nuova Silicon Valley cinese. Ma andiamo con ordine, prima di vedere tutti i progetti e gli investimenti che stanno facendo di Shanghai la meta dei professionisti dell’ITC e dell’High-Tech. L’ultimo progetto, in ordine di tempo è il parco tematico in costruzione, completamente dedicato ai videogiochi. Si tratta di quella che sarà una vera e propria città dei videogiochi che ospiterà anche un enorme spazio per gli eventi dal vivo e per la ricerca e sviluppo del settore animazione. Il vero cavallo di battaglia sarà una nuova tendenza tecnologica che vede impegnati sempre più professionisti e nuove figure tecniche: gli e-sports. Un settore che sta registrando incredibili aumenti in termini di pubblico e di eventi in streaming mondiale. Inutile dire che tutto ciò si traduce in enormi giri di affari se si pensa alle sponsorizzazioni milionarie che stanno arrivando nel settore. E a Shanghai non vogliono perdere il treno. Per questo sta nascendo lo Shanghai International New Cultural and Creative E-sports Center. Il termine dei lavori è previsto tra due anni e si prevede darà lavoro a moltissime persone.

Posizione in prima fila

Per chi segue un po’ queste cose tutto ciò non rappresenta una novità in quanto la Cina è di sicuro il paese che per primo ha iniziato a guardare con estremo interesse il settore dei videogiochi e in particolare quello degli e-sports. E ormai è sempre più avviata a diventare un vero e hub del gaming. Si chiamerà Distretto Minhang, vero e proprio parco tematico che darà lavoro sia per le sue attrazioni sia, e soprattutto, per i suoi centri di ricerca e sviluppo di viedogiochi. Ben 100 le aziende che saranno ospitate, sia nazionali sia estere. Il progetto, si legge in alcuni articoli, si strutturerà in tre fasi che cominceranno con gli e-sports per arrivare ad essere un vero e proprio punto di riferimento per l’industria creativa cinese.

Gli attori coinvolti

È davvero un progetto enorme visti gli attori coinvolti che vanno dalla Super Generation Investment al leader tech cinese NetEase, poi il colosso Alibaba e Tencent che è la holding dei colossi League of Legends e Clash Royale. Questa holding ha anche dato vita ad un’altra importante partnership con la città di Wuhu per la realizzazione di un altro parco tecnologico di e-sports che sarà però anche sede di università e centri di ricerca.. Con prevedibili ricadute occupazionali anche per professionisti provenienti dall’estero.

Sfida ormai lanciata

Del resto la Cina ha già lanciato la sua sfida, da un po’, all’occidente proprio nel settore dell’Ict e della ricerca tecnologica. E Shanghai, insieme all’Haidian District di Pechino, sono le capitali di questo fenomeno. È proprio in queste due location che si sono stabilite, e sempre più si stabiliranno, aziende leader dell’innovazione che richiamano professionisti dall’Europa. Esempio la Smic, leader nella produzione di semiconduttori elettronici e diretta da un italiano, Marco Mora, che ha messo insieme un tema internazionale di professionisti.

Nel parco tecnologico-innovativo di Zhangjiang ci sono, per esempio, oltre 3700 imprese del settore, tra cui i giganti Microsoft, Ibm, Intel, Rohe, Lilly, che indicano come qui si faccia ricerca non solo informatica ma anche biotecnologica. Tutto questo femrento, di ricerca e di professionisti esteri, è proprio ciò che ha dato a questo posto la nomea di Silicon Valley cinese

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