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Nuovo Rapporto Migrantes: sempre più italiani all’estero

I dati parlano chiaro secondo il nuovo Rapporto Migrantes: sempre più italiani all'estero.

emigrazione italiana
Un popolo di migranti

Il nuovo Rapporto Migrantes disegna un quadro molto chiaro: sempre più italiani all’estero. Nel corso del 2015 a lasciare il nostro paese sono stati in 107mila. Che significa, tanto per parlare di altri numeri, che 6200 persone in più, rispetto al 2014, si sono iscritte all’AIRE con una crescita percentuale del +6,2%. E, come sempre, a colpire di più, è il fatto che tra di loro vi siano soprattutto persone tra i 18 e i 34 anni. Resta la Germania il paese preferito dagli expat italiani.

E, sempre secondo i dati del Rapporto Migrante, ormai sono 5 milioni i nostri connazionali fuori dai confini, con un aumento che, in soli dieci anni, è stato di oltre il 54%. Numeri davvero impressionanti.

Dettagli

Diamo un’occhiata alla composizione anagrafica di questi espatriati del 2015:
– i maschi sono più di 60mila e rappresentano una percentuale del 56,1%
– 36,7% sono quelli appartenenti alla fascia d’età 18-34 anni
– 25,8% quelli appartenenti alla fascia d’età 35-49 anni
– 20,7% quelli di età inferiore ai 18 anni
– 6,2% quelli che hanno più di 65 anni

Dalle cifre, oltre al dato legato alla fascia dei giovani, si nota come il numero di minori indichi uno spostamento di nuclei familiari, mentre il dato sugli over 65 dice chiaro che anche nell’età pensionabile la scelta dell’estero sta prendendo sempre più piede. Il fatto poi che circa 637 persone oltre gli 85 anni hanno lasciato il paese fa pensare che molti di loro abbiano magari seguito i figli, lasciando prefigurare un radicale sradicamento dall’Italia.

Analisi

I redattori del Rapporto Migrantes, nel fare una analisi dei dati raccolti, sottolineano come i numeri siano “preoccupanti” nella misura in cui parlano di una mobilità a senso unico. Mobilità che, di per sé, è una cosa positiva. Ma diventa un problema quando, come nel caso dell’Italia, sembra mettere in evidenza una sorta di emorragia non compensata da un movimento verso l’interno.

Anche quest’anno ci sono state conferme nella distribuzione geografica degli emigrati. Infatti Sicilia, Campania, Lazio e Calabria restano le regioni con il maggior numero di partenze. Ma si assiste, sempre più, ad una maggiore “dinamicità” di partenze da regioni quali Lombardia e Veneto.

Le mete preferite

Un’altra cosa messa in evidenza dal rapporto è una sostanziale conferma delle mete scelte da chi espatria. Gli italiani continuano a preferire la Germania (con 16568 espatriati) seguita di pochissimo dalla Gran Bretagna (16503) e a seguire Svizzera e Francia. Da notare che Gran Bretagna e Svizzera sono paesi che, ultimamente, hanno espresso forti sentimenti di chiusura nei confronti dei lavoratori stranieri.

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