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Nuovo Rapporto Migrantes 2015: sempre più italiani all’estero

Il nuovo Rapporto Migrantes lo conferma. Sono sempre di più gli italiani all'estero. E Germania e Inghilterra restano le mete più ambite.

emigrazione
Un quadro generale

I numeri riportati dal Rapporto Migrantes 2015 parlano chiaro: sono sempre di più gli italiani all’estero. Ma forse sono cifre addirittura sottodimensionate dal momento che, tale rapporto, viene stilato in base a quelli che sono i dati dell’Aire. E sappiamo bene che, anche se in teoria dovrebbe essere obbligatorio, non tutti lo fanno. Per lo meno non in tempi brevi. Dunque sono ben più di 4,6 milioni i nostri connazionali espatriati, numero che disegna una tendenza davvero impressionante se, come descritto, nell’ultimo decennio il flusso di espatrio è cresciuto di quasi il 49,3%. E anche quest’anno si conferma un aumento di persone provenienti dal nord Italia.

Alcuni dati

Sembrava un fenomeno destinato a stabilizzarsi. Invece è vero tutto il contrario. Aumentano gli italiani che espatriano e sono sempre più giovani. L’identikit del nuovo emigrante sembra disegnare un flusso composto principalmente da individui di sesso maschile, di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Mete più ambite: sempre Germania e Inghilterra. Le regioni di provenienza vedono un prevalere di fughe dal sud (Sicilia in testa) ma con un aumento anche di partenze dal nord. Se l’Europa resta in testa tra le destinazioni maggiormente scelte, anche l’America fa la sua figura con un onorevole 40,3%.

Parliamo di un totale di oltre quattro milioni e mezzo di italiani che vivono e lavorano all’estero. Le conferme sono sicuramente date dalle due principali nazioni che rappresentano le mete preferite e cioè Germania e Inghilterra. Ma tiene molto bene la Svizzera, la Francia e, forse sorprendentemente, l’Argentina. Anche se è una sorpresa parziale, essendo il paese sud americano terra tradizionalmente di emigrazione italiana. Interessanti le percentuali che riguardano minori e over 65. I primi rappresentano oltre il 15% e i secondi quasi il 20%. Numeri che disegnano profondi cambiamenti anche nel muoversi di interi nuclei familiari.

Chi espatria

Espatriano principalmente dal sud un totale di oltre un milione e mezzo di persone ma un indicativo 33% si è mosso dal nord Italia. Ancora una volta è la Sicilia la regione che conta il maggior numero di residenti all’estero, seguita da Campania, Lazio e Calabria. Cresce molto però il numero di italiani che espatriano lasciando regioni come Lombardia e Veneto. Uno scontento dunque, per non parlare solo di fisiologica mobilità, che attraversa tutto il paese. Prevalentemente continuano a partire uomini non sposati e giovani. Ma il quadro che ne esce è decisamente frastagliato.

In valore assoluto sono proprio il Veneto (+15mila) e Lombardia (+24mila) a mostrare le variazioni maggiori. Mentre in percentuale in testa troviamo il Trentino Alto Adige. Insomma, sebbene restino confermati alcuni dati (e forse stereotipi) dell’emigrante tipo, è indubbio che la necessità di lasciare l’Italia per lavoro sta ormai coinvolgendo di più l’ex ricco nord.

Non solo lavoro

Altra cosa interessante, che racconta di una emigrazione non solo lavorativa, è quella che emerge dallo studio dei cosidetti Millennials, cioè di quelle persone in possesso di titoli come master o dottorati che emigrano sempre di più, insieme a studenti universitari e anche liceali. Insomma anche per studio si tende a lasciare sempre di più l’Italia per trascorrere periodi più o meno lunghi all’estero.

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