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Nuova Zelanda: nuova meta di lavoro

Nuova Zelanda nuova meta di lavoro. I dati parlano chiaro e indicano come il paese abbia soppiantato anche l'amatissima Australia

Quadro generale

È la Nuova Zelanda la nuova meta di lavoro per gli expat. E non solo per molti italiani, ma per tantissimi lavoratori di tutto il mondo. Gli ultimi dati indicano che il paese ha superato, nelle preferenze, la stessa ambitissima Australia. Se, fino a poco tempo fa l’Australia era tra le mete preferite per qualità e ritmi di vita, stipendi e condizioni di lavoro ora la Nuova Zelanda ha effettuato il sorpasso.

A dirlo è lo stesso Dipartimento dell’Immigrazione neozelandese. I dati raccolti per tutto il 2015 parlano chiaro: è la Nuova Zelanda la nuova meta di lavoro. Intanto è interessante il dato sull’immigrazione “interna” chiamiamola così. Lo scorso anno, infatti, sono stati più gli australiani a cercare lavoro in Nuova Zelanda che non neozelandesi a cercare lavoro in Australia. La cosa ha suscitato un certo scalpore dal momento che era dal 1991 che non si verificava una tale inversione di flussi migratori.

Alcuni dati

Nuova Zelanda come nuova meta di lavoro. Sono i numeri a dirlo. Tanto che, nel corso del 2015, la popolazione neozelandese è cresciuta non poco. Il Dipartimento parla di qualcosa come 4500 migranti al mese. Nel corso di un solo anno gli stranieri che emigrano in Nuova Zelanda per lavoro sono aumentati di un incredibile 65% in più rispetto all’anno precedente. Per capire ancora più chiaramente significa che gli stranieri sono stati 56800 contro i precedenti 34400. E se pensate che ci si stia riferendo ad una immigrazione da paesi in difficoltà, vi sbagliate. Tra le comunità più numerosi ci sono quella inglese e quella tedesca.

Aumentano anche gli italiani

E aumentano anche gli italiani in Nuova Zelanda per lavoro. I dati dell’ambasciata lo delineano nettamente. Non aumentano solo i visti vacanza-lavoro ma anche quelli legati ai professionisti qualificati. I primi sono passati da 708 a 1614 solo tra il 2011 e il 2014. E quali invece i professionisti qualificati  italiani maggiormente impegnati lavorativamente in Nuova Zelanda? Eccoli:
– Architetti
– Ingegneri
– Medici
– Grafici
– Tecnici cinematografici.
Le ragioni di un successo

Le ragioni di questo successo sono molteplici. Difficile individuarne solo alcuni. Ma, per dovere di spazio e semplicità, possiamo individuarne sei, principalmente. Prima di tutto una incredibile crescita economica che fa in particolare di Auckland una città molto ambita. Altro motivo l’indubbia immagine di paradiso che il paese da di sé stesso. Certo non è tutto oro, ma è vero che in termini di integrazione la Nuova Zelanda sta facendo passi da gigante.

La qualità della vita gioca un ruolo fondamentale. I ritmi neozelandesi sono decisamente più rilassati e lenti accompagnati da stipendi e costo della vita decisamente interessanti. Forse sono proprio queste le due voci principali. Il sorpasso rispetto all’Australia è dovuto molto anche al costo della vita più basso con stipendi leggermente più alti.

Un altro elemento è sicuramente l‘ottimo livello sia dell’istruzione sia della sanità che, insieme ai servizi pubblici rendono la Nuova Zelanda un paese decisamente conveniente e ambito. E, per concludere, l’aspetto lavoro. Qui di opportunità ce ne sono eccome. Da qualche tempo il paese è impegnato in un attivissimo reclutamento di professionisti qualificati dall’estero. Un’economia che cresce ha bisogno di professionisti e la Nuova Zelanda è a caccia di quelli migliori. E a dirlo non sono i soliti siti “venditori di sogni” ma molte società di cacciatori di teste neozelandesi. E, con tutto ciò, la disoccupazione nel paese resta stabilmente al di sotto del 5%.

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