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Novità sui visti per l’Australia

In questo pezzo vorremmo chiarire, in modo unitario, alcune novità sui visti per l’Australia

Un anno di cambiamenti

Non solo il 2016, anche il 2017 sarà un anno in cui non mancheranno le novità riguardo i visti per l’Australia. Il governo ha, nel corso degli ultimi mesi, molto dibattuto su un tema caldo come quello dell’immigrazione cercando di introdurre modifiche e novità nelle sue politiche di ingresso. Cerchiamo allora di riassumere, il più chiaramente possibile, quali sono le novità sui visti per l’Australia che saranno attive entro quest’anno.

Student visa

Partiamo dallo student visa, uno dei visti tra i più richiesti e, forse, uno di quelli che vedranno le maggiori modifiche. Già attiva la novità che riguarda il cosidetto assessment level ovvero la valutazione legata alla nazionalità. Ad esso, ora, si affianca, integrandolo, un principio di valutazione basato proprio sulle scuole. Sarà importante, da quest’anno, il numero di visti che le scuole hanno negato o revocato perché, in tal modo si valuterà la qualità della scuola stessa. Inutile dire che questa modifica ha suscitato e sta suscitando non poche critiche. Anche se l’obiettivo dichiarato dal governo è quello di premiare le scuole che offrono una maggiore qualità e attenzione ai loro programmi di studio.

Working holiday visa

Le novità sui visti per l’Australia riguardano anche questa tipologia di visto e sono le novità su cui si stanno riversando le maggiori polemiche. Partiamo con la backpacker tax cioè la tassa sul reddito. Le polemiche riguardavano la prima proposta che voleva introdurre un prelievo del 32% a partire dal primo dollaro guadagnato. Dopo non poche discussione si è arrivati ad una percentuale che vorrebbe funzionare un po’ da compromesso assestandosi sul 15%.

A partire da luglio ci sarà una modifica anche sulla superannuation cioè sul fondo pensionistico. Gli italiani che, tornando in Italia vogliono la sua restituzione si vedranno applicare una ritenuta del 65% sul reddito. La cosa positiva è che, almeno, questo visto avrà un costo inferiore a prima, passando da 440 a 390 dollari australiani. Gli aspetti negativi, dal punto di vista fiscale, sono però compensati, almeno per gli italiani che vogliono andare a lavorare in Australia, dal fatto che questo visto consente di lavorare senza limitazioni di ore settimanali; ma anche dal fatto che si tratta di un visto che non prevede un limite annuale al numero di visti concessi.

La novità più importante, riguardo questo visto, è una novità non da poco. Stiamo parlando di qualcosa su cui ancora molti si sta discutendo: l’estensione dell’età per chiedere questo visto. Voci insistenti sostengono che il governo stia pensando di alzarla a 35 anni. In realtà non vi sono ancora comunicazioni ufficiali al riguardo.

Visto per partner

Anche qui sono previste novità. E, sempre per motivi economici, tale visto avrà al centro una valutazione sempre più legata a criteri finanziari. Chi vuole unire il suo visto a quello del partner è previsto un aumento delle prove di finanze in comune. Non solo. Ora sarà anche il partner australiano a dover provare di non avere precedenti penali.

Nonostante le polemiche che alcune novità hanno suscitato, il governo australiano ribatte dicendo che esse sono state introdotte non per rendere le cose più difficili ma, al contrario, per tutelare coloro i quali vogliono davvero fare una seria esperienza lavorativa in Australia. Paese che, comunque, vuole regolamentare sempre più l’immigrazione

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