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Mobilità professionale: ora c’è una tessera elettronica

In tempi di crisi, ma non solo per quello, è importante incentivare la mobilità professionale attraverso procedure più rapide per il riconoscimento delle diverse qualifiche professionali. Per questo arriva la tessera elettronica

Iniziativa del Parlamento Europeo
Coloro i quali sono in possesso di una determinata qualifica professionale, come medici, architetti o farmacisti potranno, con questa tessera, vedersi riconosciute più velocemente le loro qualifiche ed esercitare così più facilmente la loro professione in Europa. È questo il frutto dell’approvazione di una proposta di legge da parte del Parlamento Europeo volta a introdurre nuove regole in questa delicata materia. Oltre a ciò dovrebbe anche venire attivata una banca dati europea con tutto ciò che riguarda le professioni regolamentate.

Procedure più rapide
Nelle intenzioni del Parlamento Europeo queste nuove regole dovrebbero garantire uno snellimento ed una maggiore velocità delle procedure legate al riconoscimento delle qualifiche professionali: i professionisti che avranno questa tessera elettronica riusciranno proprio in questo intento. Questa tessera elettronica dovrà essere rilasciata a carico del paese originario del professionista, soprattutto per periodi di lavoro a tempo determinato. Se la pratica è già stata nel frattempo trasferita, sarà il paese ospitante a doverla rilasciare. In pratica il professionista potrà chiedere alle autorità del proprio paese di portare a termine tutti i passi pratici necessari per il riconoscimento, anziché inoltrare la domanda al paese che lo deve ospitare. Oltre a ciò, di fondamentale importanza, è il fatto che, se il paese ospitante non prende una decisione entro i termini temporali stabiliti dalla direttiva europea, la tesserà verrà rilasciata in automatico.

Controllo delle condanne
Oltre a ciò la tessera elettronica vuole anche svolgere una funzione di controllo delle condanne. In che senso? Nel senso che con essa si potrà impedire che figure come medici, infermieri, veterinari e altri, possano svolgere la loro professione in un altro paese se sono stati condannati o sottoposti a qualche provvedimento disciplinare nel loro paese d’origine.

Professioni regolamentate
Argomento importante quello delle professioni regolamentate perché, attualmente, la norma identifica ben 800 professioni di questo tipo di cui solo sette che devono essere riconosciute in modo automatico. Queste sette professioni sono: architetto, medico, ostretico, veterinario, dentista, farmacista e infermiere. La banca dati riguardante le professioni regolamentate dovrà poi, non solo essere costantemente aggiornata ma, soprattutto, pubblica. Al momento, in attesa dell’approvazione definitiva da parte dei diversi paesi, la proposta ha visto 596 voti favorevoli contro solo 37 contrari.

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