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Mercato del lavoro USA: cosa succede

Uno studio americano conferma come, in realtà, il potere d'acquisto sia in costante discesa e come manchi l'offerta di lavoro qualificato

Terra di sogno ma…
Gli USA restano, nell’immaginario collettivo, la terra del sogno che si realizza. Ma è bene vedere tra le pieghe di questo sogna cosa si annida. Uno studio condotto dalla celebre Università di Princeton, segnalato dal New York Times e dal nostro La Repubblica, mette in luce come il mercato del lavoro in USA non stia funzionando bene. Si tratta di uno studio molto serio anche se a prima vista può suscitare qualche sorriso visto il parametro che viene utilizzato. Si parla infatti di “McSalari reali” ovverosia il numero di panini che uno stipendio medio consente di comprare. E c’è poco da ridere in realtà se si pensa che questo è un parametro molto più reale e quotidiano di quelli solitamente usati dagli economisti dell’ottimismo a tutti i costi.

Secondo questo studio il numero di panini comprabili con uno stipendio medio americano è in discesa continua dagli inizi di questo millennio, negli USA e un po’ in tutto il mondo. Ma negli USA questo dato apre scenari ulteriori e ulteriori riflessioni che riguardano non solo l’economia ma l’intero sistema sociale. Infatti se gli stipendi medi non sono in grado di garantire un livello di vita dignitoso per moltissimi americani questo significa che rischia di aumentare il numero di quelli che avranno bisogno di assistenza pubblica. E, secondo quanto afferma lo stesso New York Times ora si avvicina spaventosamente al 47% la percentuale di americani che, in qualche modo, necessita di aiuto del governo. Cifre su cui vale la pena riflettere e che dovrebbero rendere un po’ meno faciloni quei siti che, per esempio, elencano i “dieci buoni motivi per trasferirsi a lavorare negli USA”. Con queste cose è meglio non scherzare.

Lavori qualificati
Uno dei motivi di questa non lineare dinamica del mercato del lavoro USA è stato indicato nella domanda/offerta. Cioè la domanda di lavori qualificati ha avuto una crescita molto maggiore dell’offerta. Dunque se aumentano i lavori non qualificati chiaramente si abbassano i salari. E se una volta il potere d’acquisto degli stipendi aumentava di pari passo con la crescita economica ora le cose non funzionano più così, come dicono anche alcuni ricercatori di Harvard. Per ridurre le disuguaglianze e le disparità salariali ecco che, anche in America, si comincia a insistere su due elementi:
– migliorare il livello generale di istruzione
– introduzione del salario minimo

Questo aspetto in particolare non è certo qualcosa di facile introduzione e comprensione per una società iper liberista come gli USA (almeno nella sua componente imprenditoriale) e così abituata al radicale concetto che non ci devono essere aiuti in tal senso.

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(2) Commenti

  1. COMPLETAMENTE in Disaccordo con questo articolo!!!! Sono Italiano e vivo in America dal 2009, lavoro come Recruiting Manager e sono nel settore di ricerca personale con grandi aziende da anni. Mi dispiace vedere questi articoli cosi lontani dalla realta’, la percentuale di disoccupazione in America e’ al di sotto del 5% e la domanda di lavoro e’ nettamente piu alta della richiesta. In parole povere ci sono molte piu richieste di assunzione che candidati a disposizione… Aimhe’ direi che in Itlaia siamo ancora anni luce da questa inversione di tendenza. Al momento lavoro con un azienda che supporta personale militare o ex militari in congedo ed offre lavoro in tutta Europa e Middle east. Se qualcuno dovesse essere interessato ad opportunita’ lavorative estere o semplicimente e’ interessato a saperne di piu puo contattarmi direttamente at pasquale.scalise@constellis.com

  2. Studia e studia e scoprirai che per essere ricchi e/o produttivi,
    qualcuno ti deve sempre dare una grossa spinta, magari casualmente (anche la fortuna spesso…)

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