Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Mercato del lavoro in Canton Ticino: un approfondimento

Facciamo un approfondimento sul mercato del lavoro in Canton Ticino. Perché è qualcosa che riguarda molti lavoratori italiani

frontiera svizzera
Una premessa necessaria

Perché un approfondimento sul mercato del lavoro in Canton Ticino? Per molti motivi. Mettiamone subito in luce due: è un mercato di estremo interesse per molti lavoratori italiani ed è un argomento su cui è necessario fare un po’ di chiarezza, soprattutto dopo il risultato del referendum che vorrebbe chiudere le porte ai lavoratori stranieri. Vanificando quel trattato di libera circolazione delle persone che, invece, gli svizzeri farebbero bene a ricordare. E farebbero bene a farlo perché, da alcuni studi e approfondimenti sul mercato del lavoro in Canton Ticino risulta, tanto per cominciare, che dopo quel trattato l’apporto di lavoro da parte di manodopera straniera è aumentata considerevolmente.

Oltre a ciò è altrettanto importante sottolineare come il Canton Ticino abbia vissuto, in netto contrasto con la vicina Italia e anche con parte dell’intera Svizzera, un costante periodo di crescita economica dopo la crisi del 2008. Nello specifico, dopo l’introduzione del trattato, è cresciuta sia l’economia sia l’occupazione e, in questa crescita tra i maggiori fattori sono stati individuati proprio i lavoratori stranieri, in particolare i frontalieri.

Frontalieri che hanno visto forti cambiamenti professionali rispetto, per esempio, agli anni ’90. Il mercato del lavoro del Canton Ticino evidenzia come vi siano state forti modifiche in tal senso. Se è ero che, sempre nell’ambito dei frontalieri, i lavoratori non qualificati restano la maggioranza, è altrettanto vero che i maggiori incrementi si sono avuti, in termini numerici, tra lavoratori dei settori impiegatizi e anche accademici. Da alcuni studi emerge che seppur fortemente presenti nell’edilizia e nell’industria, attualmente il 57% dei frontalieri è impiegato nel settore dei servizi. Il che, senza entrare troppo nel tecnico, significa che questi lavoratori stranieri, in maggioranza italiani, hanno contribuito e continuano a contribuire, non solo numericamente ma anche qualitativamente.

Mercato cambiato

Tutto ciò si inserisce in un quadro più generale che ha visto la sostanziale modifica dell’intero mercato del lavoro nel Canton Ticino. Infatti la sua economia è divenuta prevalentemente di tipo “terziario avanzato”. Per tale motivo sono cambiate anche le professionalità dei frontalieri. Si tratta di lavoratori sempre più qualificati che, indubbiamente, costituiscono un pericolo percepito dai lavoratori svizzeri. Ma vi sono dati ufficiali che indicano come se è vero che i frontalieri hanno apportato molte modifiche nel mercato del lavoro ticinese, non vi è alcuna prova che essi abbiano causato un “fenomeno di sostituzione” a spese dei lavoratori svizzeri.

Analisi settoriale

Pur non potendo entrare troppo nello specifico (cosa che richiederebbe molto più spazio e altri strumenti) si possono comunque mettere in luce alcuni fattori specifici legati all’andamento settoriale. Per quanto riguarda il mercato del lavoro nel Canton Ticino vi sono interessanti indicazioni sull’andamento economico di alcuni settori e le relative ricadute occupazionali. In senso assoluto risultano più che buone le performance dei seguenti settori:
– ottico
– orologiero
– macchine di precisione

E, sempre senza entrare nel tecnico, se consideriamo alcuni settori ticinesi in rapporto agli stessi settori del resto della Svizzera, notiamo il miglior andamento del settore tessile e una sostanziale omogeneità dei settori IT e bancario. Dato innegabilmente negativo quello del settore turistico che funziona meglio, davvero, nella confinante Lombardia.

Occupazione

Anche in questo caso alcuni degli studi più approfonditi vengono fatti su base comparativa, cioè mettendo a confronto l’occupazione dell’intera Svizzera e delle provincie italiane confinanti con il Canton Ticino. Da tali raffronti risulta come sia il settore terziario a fare la parte del leone nel Ticino, con una percentuale del 74%. Mentre resta più bassa la percentuale di occupazione nel settore manifatturiero rispetto alle vicine provincie di Como e Varese. E anche qui, non potendo entrare troppo nello specifico, si può dire che, in termini di occupati, nel Canton Ticino si nota una continua crescita, un po’ come in tutta la Svizzera. Dal punto di vista strutturale dunque, il Canton Ticino, in linea generale, sembra avere un mercato del lavoro più sano di quello di molti mercati europei. Ed è indubbio che tale crescita sia legata soprattutto al settore terziario. Non si emigra più, sembra suggerire questo dato, in Canton Ticino, per fare i muratori insomma. La maggior crescita espansiva è per professioni qualificate. Non è un caso che la percentuale e la quota di frontalieri con una laurea sia raddoppiata nel corso dell’ultimo decennio.

Ma torneremo sull’argomento con un altro approfondimento dedicato, nello specifico, all’analisi dei settori in cui maggiore è l’occupazione dei frontalieri

Articolo visualizzato 1.216 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *