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Le tante facce dell’economia polacca

Cresce, rallenta, si stabilizza: sull'economia polacca si dice tutto e il contrario di tutto. Ciò che è certo è che alcuni suoi indicatori economici farebbero invidia a molti paesi dell'Europa occidentale

La cosa curiosa e interessante al contempo, quando si parla di economia di un paese, sono i balletti di cifre e le diverse interpretazioni, spesso opposte, che a quei balletti si accompagnano. Non si spiega diversamente il fatto che, più o meno negli stessi mesi,  diverse testate abbiano dato diverse interpretazioni ad alcuni indicatori dell’economia polacca.

Cominciamo da quanto riportato dal settimanale Panorama, secondo il quale l’economia polacca starebbe dando segni di rallentamento. Vorremmo comunque far notare che le cifre di cui si parla sono comunque un po’ diverse da quelle in cui versa l’economia italiana; quindi rallentamento sì ma è davvero tutto relativo.

Secondo l’Ufficio Centrale di Statistica il PIL dello scorso anno sarebbe cresciuto meno rispetto a quello del 2011 ma stiamo comunque parlando di un positivo + 3,5%. Com’è quello italiano? E, nonostante la crisi delle altre economie europee abbiano avuto dei contraccolpi sulle esportazioni polacche, la più vivace economia dell’Europa dell’est ha fatto registrare un invidiabile +3%.

Uno dei fattori che devono essere messi in luce è quello relativo ai consumi interni che continuano a trainare l’economia anche a fronte di una produzione industriale in leggero calo. Non si può avere tutto. Concomitante con l’aumento dei consumi c’è anche l’aumento dell’indebitamento delle famiglie quasi raddoppiato rispetto al 2008. Luci ed ombre di un’economia i cui numeri farebbero però la serenità di molti paesi europei.

polonia

Di tenore un po’ diverso la lettura che dell’economia polacca fa, più o meno negli stessi mesi, la testata on line Investireoggi.it a dimostrazione di come anche i numeri possano essere presentati in molti modi. Il giornale mette in luce come invece, seppur in modo più rallentato, l’economia polacca continui a crescere mettendo il paese tra i principali tra quelli emergenti. Il titolo dell’articolo è infatti un entusiastico “L’economia polacca continua a crescere: PIL annuo a + 2,5%” Certo la crescita dello scorso anno era stata quasi del doppio ma non si può ragionevolmente pensare che l’economia di un paese resti totalmente immune da quanto succede nel mondo.

Altro dato interessante è quello riportato dal giornalista Sebastiano Giorgi sulla Gazzetta Italiana, testata di informazione sulla Polonia. Il giornalista, citando dati della Banca Nazinale Polacca, parla di un aumento di investimenti di società olandesi in Polonia che hanno superato quelli tedeschi e quelli francesi. Nel solo 2011 l’ammontare di questi investimenti si è aggirato attorno ai 23 miliardi di euro. Ottimo anche l’andamento degli investimenti lussemburghesi: E considerando gli andamenti di queste due economie forse il dato ha una valenza positiva.

Sempre secondo un articolo della Gazzetta Italiana la Polonia ha visto migliorare di ben sette posti la sua posizione nella classifica del Doing Business fatto dalla Banca Mondiale che valuta la facilità di gestione di un’impresa. In questa classifica la Polonia arriva al 55 posto, superando di gran lunga l’Italia che si ferma al numero 87. E questo è uno studio che viene solitamente preso in seria considerazione dagli imprenditori.

Per avere ulteriori informazioni consigliamo di contattare l’Ufficio di Promozione del Commercio e degli Investimenti presso l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma tramite la mail roma@trade.gov.pl

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