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Le imprese italiane vanno in Messico

Sono già oltre 1400 le imprese italiane che hanno deciso di investire qui. Non solo nomi di grosse aziende, anche quelle medio-piccole stanno iniziando ad approdare a queste latitudini. Molti i fattori di attrazione

È quanto emerge dai dati forniti dalla Secreteria de Economia secondo la quale sarebbero ben più di 1400 le aziende nostrane che si sono rivolte al Messico per fare investimenti. E certo i motivi di attrazione di questo stato non mancano a partire dalla sua economia in crescita e da una posizione geografica strategicamente importante per il business. E dal momento che il paese sta facendo molto per attirare gli investimenti esteri, ecco che molte imprese italiane vanno in Messico.

Molte stanno diventando le medie e piccole industrie italiane che arrivano qui, seguendo l’esempio di colossi come Pirelli, Luxottica, Bulgari o Barilla che qui già ci sono. Una manodopera qualificata e un clima economico discretamente stabile fanno del Messico un teatro a cui guardano sempre più imprese italiane. Per restare tra quelle più grandi basti pensare all’investimento di oltre 300 milioni di dollari che la Ferrero ha fatto per aprire un nuovo stabilimento a Silao: e qui lavoreranno diverse decine di persone.

Quali le aree geografiche del paese maggiormente interessanti per gli investimenti italiani? Per ora sono Queretaro, Puebla, e lo stato di Hidalgo. E il futuro sembra indicare nel Messico una location sempre più amata dalle imprese italiane. Secondo uno studio fatto dalla Camera di Commercio Italiana è risultato che il 60% delle imprese già presenti qui vogliono aumentare ulteriormente i loro investimenti. Tutto ciò nonostante alcune criticità come la burocrazia che però non riesce a mettere in secondo piano l’importanza di un mercato con potenzialità enormi.

Insomma, gli imprenditori italiani che sono arrivati in Messico non si sono assolutamente lasciati scoraggiare neanche da un sistema bancario che non è ancora il massimo per quanto riguarda l’accesso al credito, cosa essenziale per un’impresa. ma fattori come un costo del lavoro ancora piuttosto basso e una manodopera qualificata sembrano essere i veri punti di forza dell’attrattiva che questo paese sta esercitando sempre più sull’industria italiana.

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