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Le città più tecnologiche e con la migliore qualità della vita

Molti sono i fattori che vale la pena tenere in considerazione quando si pensa di cambiare città, andare all'estero, e provare a darsi una nuova opportunità. La qualità della vita che si può condurre è un fattore importante; e ci sono città in cui la tecnologia sta migliorando proprio questa qualità

L’Europa capitale delle smart city
L’Europa può avere molti difetti, in alcune sue parti si sta ancora dibattendo con la coda lunga della crisi che, pochi anni fa ha travolto tutto il mondo. Ma per quanto riguarda la tecnologia applicata alla vita urbana, con ricadute positive dunque su tutta la società, il vecchio continente non ha davvero nulla da invidiare a nessuno. In Europa ci sono alcune città in cui attraverso l’uso intelligente della tecnologia si stanno ottenendo ottimi risultati per i cittadini che vi abitano e lavorano. Vediamo le più all’avanguardia.

La vecchia e fascinosa Vienna è tra le migliori
Come riportato anche da un articolo pubblicato da Linkiesta, la capitale austriaca è una delle città più smart d’Europa. È da molti anni, per la verità, che Vienna occupa i primi posti di quasi tutte le classifiche che determinano la qualità della vita. Tutte cose che avrebbero potuto indurre l’amministrazione cittadina a pensare di avere già fatto il massimo. Ma Vienna sta andando oltre: ha dato vita ad un organismo a partecipazione sia pubblica sia privata per incrementare e dare ulteriore spinta a progetti tecnologici per la popolazione. Tra le iniziative più interessanti ecco il “Citizen Solar Power Plant” finalizzato a ottenere il 50% del fabbisogno energetico cittadino da fonti rinnovabili. Il 50%, in una città, è una percentuale altissima: inutile dire come questo abbia anche ricadute occupazionali in termini di professionalità coinvolte in un progetto di questo tipo.

La bella Barcellona
Il fatto che tra le città più smart d’Europa ci sia Barcellona è un segnale di come, anche in un paese economicamente ancora in una situazione non brillantissima, l’ottica urbana possa comunque essere orientata al futuro. La rutilante città spagnola è stata teatro dello “Smart City Expo World Congres” evento dedicato proprio a questo agormento, accreditandosi dunque come città sensibile a questo argomento. A Barcellona sono stati poi installati alcuni sensori e app per monitorare la situazione di inquinamento acustico ma anche per la mobilità e la gestione dei rifiuti. Anche in questo caso non si può non sottolineare come questi progetti richiedano anche professionisti che ci lavorino e li sviluppino.

Copenaghen
La presenza di questa città nella classifica non rappresenta certo una sorpresa. Da molti anni Copenaghen è all’avanguardia per tutto ciò che riguarda la sostenibilità ambientale a 360°. Non a caso qui si trovano molte imprese, anche di piccole dimensioni, impegnate su questo fronte, in crescita sia come volume d’affari sia come numero di addetti. Anche grazie a questa filosofia la città è stata eletta Capitale Verde d’Europa per il 2014.

Parigi un mix di storia e futuro
Forse quando si pensa a Parigi sono altri gli aspetti che vengono in mente. Eppure, senza trascurare la sua storia, anzi, Parigi cammina speditamente a diventare una delle città più smart al mondo. Esempio di come passato e futuro possano essere brillantemente integrati in un’ottica tecnologica. Parigi è stata tra le prime a dare vita ad un imponente piano di quella che viene definita “mobilità condivisa”: il servizio di bike sharing cittadino è tra i migliori e ha contribuito alla riduzione del 5% di tutto il traffico. Imponenti investimenti anche nel campo del car sharing. Parigi è stata coinvolta da un generale progetto di mobilità urbanistica che ancora continua e aspira a diventare il migliore del mondo.

Non poteva mancare Amsterdam
Un dato su tutti: ad Amsterdam il 67% degli spostamenti avviene in bici o a piedi. Una caratteristica predominante di questa città che fa dello spostamento sostenibile la cifra della sua mobilità, con positive ricadute sia in termini di traffico sia in termini di inquinamento. E, cosa non secondaria, in termini di salute pubblica e conseguente basso costo del comparto sanità. Amsterdam ha dato vita anche al progetto “Amsterdam Smart City che si basa su condivisione di spazi ma anche di dati e applicazioni. Un modo per condividere anche la tecnologia.

La cosa che emerge da queste considerazioni è il fatto innegabile di come questi progetti, oltre ad un dinamismo vitale, influiscano positivamente anche sulla dinamica lavorativa e sociale di queste città. La qualità di vita è un fattore ormai riconosciuto come non separabile dal “movimento” economico. La tecnologia applicata all’urbanistica è qualcosa che non può non avere conseguenze anche sul lavoro. E, in queste città, le professionalità legate alla sostenibilità hanno un potenziale di crescita innegabile

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