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Lavorare negli Stati Uniti: qualche consiglio

Lavorare negli Stati Uniti, sogno e aspirazione di molte persone. L'America continua ad essere vista come la terra delle opportunità e, per certi aspetti, continua ad esserlo. Ma questo non significa che sia facilissimo lavorare negli Stati Uniti

Non si improvvisa nulla
Cercare lavoro all’estero non è mai qualcosa che si possa affrontare con leggerezza e improvvisazione. Tanto meno decidere di lavorare negli Stati Uniti, per affrontare i quali è bene informarsi al meglio, sia per quanto riguarda le dinamiche lavorative, sia per quanto riguarda l’argomento visti. In Italia si è abituati a cercare lavoro e, qualche volta, a trovarlo in base alle conoscenze. In America questo conta molto meno e, ad essere valutate, sono le competenze e la professionalità. Anche perché, in ambito lavorativo, i visti vengono dati a ben precise condizioni: perché un’azienda dovrebbe dare lavoro ad un cittadino italiano invece che ad un americano? Per questo le competenze lavorative acquistano qui un valore maggiore.

Un mercato più dinamico
Questo è uno degli aspetti più importanti e caratteristici del mercato del lavoro negli Stati Uniti: una maggiore mobilità e la mancanza della cosidetta “cultura del posto fisso”. Anzi qui, spesso, il curriculum che evidenzia una esperienza lavorativa protratta nel tempo presso una sola azienda non è valutato molto bene. Importante sottolineare, a questo riguardo, che negli USA, l’avanzamento di carriera è principalmente legato proprio alla mobilità da un’azienda e l’altra. Un’impresa americana valuta in maniera estremamente positiva un percorso professionale costituito da esperienze diverse. Diciamo che è più facile (più facile non significa che valga sempre) che in America ad un cambio di azienda corrisponda fin da subito, un aumento di stipendio e responsabilità. Per questo però è bene avere un curriculum vario e strutturato.

Dove cercare lavoro
Anche per quanto detto fino a qui è più utile cercare lavoro su siti internet specializzati o quotidiani. Il turnover in America è decisamente più alto che in Europa e in Italia. E molte aziende ormai utilizzano questi mezzi per cercare personale. La rete dunque è il principale modo per cercare lavoro negli Stati Uniti. Non mancano certo i siti ormai consolidati come Careerjet, Careerbuilder e EFinancialCareers. Molto utilizzato, per lavorare negli USA è il sito Monster. Questo portale da la possibilità di compilare un profilo che in realtà assomiglia molto ad un vero e proprio curriculum e da la possibilità di fare le ricerche in base a molti parametri. Discorso a parte per LinkedIn, social network orientato, in maniera specifica, al lavoro. Questo, se usato bene, è un ottimo mezzo e una bella vetrina a cui molte aziende americane ricorrono per cercare candidati. Non mancano le risorse ma, per ciascuna di queste, la cosa fondamentale è sapersi presentare. Perché in America il curriculum conta eccome.

Importanza del curriculum
Questo è davvero il biglietto da visita e, negli USA, riveste una notevole importanza. Oltre che essere scritto in un inglese perfetto deve anche seguire precisi criteri grafici. In tal senso in rete ci sono molti buoni siti che aiutano a compilare un curriculum seguendo quelli che sono i criteri specifici per i diversi paesi. Ma quello su cui vorremmo attirare l’attenzione sono alcuni piccoli accorgimenti di contenuto: un curriculum in America deve essere chiaro, essenziale e senza fronzoli. Segnalare il percorso di studi, le esperienze di lavoro, i ruoli di responsabilità e tutte le referenze che è possibile indicare. Molta attenzione deve essere posta alla lettera di presentazione, parte indispensabile del curriculum. In questa è bene mettere subito in luce il motivo per cui si è scelta proprio quella azienda per cui ci si sta candidando. Evitare dunque di preparare delle lettere di presentazione standard, uguale per tutte le aziende a cui vengono inviate. Bisogna dire in modo convincente perché si pensa di essere la persona giusta proprio per quella posizione e proprio per quella impresa. Evitare assolutamente due cose:
– parlare di stipendio
– dire perché si vuole lasciare o perché si è lasciato un posto di lavoro precedente.

E bisogna fare grande attenzione a come le aziende chiedono che vi presentiate. Se un’azienda effettua ricerche di personale tramite un proprio sito bisogna seguire attentamente le istruzioni che vengono richieste nella compilazione del form. Questo perché, anche se non dichiarato, una prima scremature le aziende americane la fanno proprio valutando come i candidati hanno seguito tutte le linee indicate dal loro sito. E ricordarsi che se un’azienda chiede una candidatura on line, spedirla via mail significa, quasi al 100% farsela cestinare.

Il colloquio
Meglio sarebbe parlare di colloqui invece che di colloquio. Dopo la valutazione del curriculum infatti, molte aziende fanno più di un colloquio. Si parte magari da un colloquio più generale per passare poi a colloqui più specifici e mirati. Spesso vengono fatti anche dei test attitudinali. Preparatevi anche a sostenere colloqui telefonici e via skype. Inutile dire che la vostra conoscenza dell’inglese deve essere più che buona. Non si lavora negli USA con una conoscenza approssimativa della lingua inglese. E i colloqui telefonici sono fatti anche per valutare questo aspetto: sostenere un colloquio in una lingua straniera senza poter contare sul linguaggio non verbale, su sorrisi, gesti e cose di questo tipo, è sicuramente più difficile. Un consiglio: informarsi molto molto bene sulla storia, le attività e le caratteristiche dell’azienda per cui ci si candida. Niente di più facile che, durante i colloqui, vengano fatte domande proprio su questi aspetti. Un altro aspetto che colpisce positivamente i selezionatori è il fatto che siano i candidati a fare alcune domande, rispetto ad esempio agli obiettivi aziendali.

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