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Lavorare in Svizzera: in crisi l’industria del turismo

lavorare in Svizzera: in crisi l'industria del turismo, sbocco per molti lavoratori stranieri

Troppa burocrazia

Troppo burocrazia. E la crisi dell’industria del turismo è anche legata a questo. Lavorare in Svizzera in questo comparto rischia di essere più difficile. A complicare le cose l’introduzione di nuove regole legate ai visti per i cittadini di alcuni paesi tra cui la Cina, tra i maggiori clienti del turismo elvetico. E la cosa non è di secondaria importanza per un’industria, quella del turismo, che in Svizzera sta mostrando già non poche difficoltà. Infatti il numero di turisti che arrivano qui provenendo dai paesi europei è in forte diminuzione. E il turismo svizzero contava su molte entrate provenienti dai cittadini di Cina, Stati del Golfo e Sudest asiatico. Ma, questi ultimi mesi, per la prima volta, si è registrato un consistente decremento proprio di turisti cinesi. E la cosa inizia a preoccupare anche per i suoi impatti sull’occupazione.

Alcuni dettagli

Lavorare in Svizzera: in crisi l’industria del turismo non è un titolo esageratamente allarmistico. Basta riportare alcune cifre pubblicate da swissinfo.ch che illustrano il calo di turisti europei: “nel 2015 i pernottamenti negli alberghi svizzeri sono stati 35,6 milioni: 19,6 milioni riguardano persone residenti all’estero, di cui 11,8 europei. Le cifre sono diminuite dello 0,8%, dell1,7% e del 9,3% rispetto al 2014. Il numero di visitatori europei ha toccato il livello più basso dal 1958. Il calo è andato a discapito dell’occupazione nel settore turistico e in altri settori collegati” E in forte calo anche le presenze di russi e giapponesi.

Se si perdono i turisti cinesi

A compensare, anche solo parzialmente, questa decrescita c’erano fino allo scorso anno proprio i turisti cinesi che nel 2015 avevano toccato quota 1, 378 milioni con un aumento percentuale del 33,3%. Come in aumento erano i turisti provenienti da India, Corea del Sud, USA e Africa. Ma nessuno aveva fatto registrare l’aumento percentuale dei cinesi.

Ora, le nuove regole sulla rilevazione biometrica delle impronte digitali per ottenere un visto, obbligatorie dallo scorso novembre per i turisti cinesi, obbligando questi ultimi a recarsi in un consolato svizzero, sta facendo sentir i suoi pesanti effetti. Con altri duri colpi per l’occupazione.

Oltre a ciò, a causare il rallentamento di presenze cinesi ci sono altri fattori concomitanti come:
– una fase non proprio positiva dell’economia svizzera
– lo stop alla crescita dell’economia cinese
– la debolezza della valuta cinese rispetto al franco svizzero.

La Svizzera sta cercando di porre rimedio a questa situazione aumentando, dove possibile, gli investimenti sulle risorse umane e sulla promozione del territorio, consapevole del fatto che il turismo rappresenta uno dei cavalli di battaglia dell’economia elvetica. E cercare di attirare turisti asiatici è di vitale importanza visto il consistente calo di turisti europei

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Un Commento

  1. Alberto antonio giustarini - Rispondi

    Buongiorno sono un cuoco con sperienza di circa 20 anni. Come posso fare per trovare lavoro nel mio campo, in svizzera. Spero che mi potiate aiutare distinti saluti. Il mio numero di telefono e 3923855779.grazie.

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