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Lavorare in Scozia

Tra voglia di indipendenza e timore per ciò che potrebbe accadere, la Scozia ha un settore economico che continua a crescere e che prevede di creare migliaia di posti di lavoro nei prossimi anni. Vediamo quale

scozia

Qualche considerazione sul voto del 18 settembre
Il 18 settembre si avvicina e con esso il timore di molti che siano i sì a prevalere nel referendum sulla secessione dalla Gran Bretagna. E molti sono i giornali e i canali televisivi che si stanno lanciando in previsioni e analisi per cercare di capire cosa accadrebbe se la Scozia si rendesse indipendente. Vediamo insieme alcuni degli scenari prospettati perché pensiamo siano importanti per chi stesse pensando andare a lavorare in Scozia.

Alcuni scenari
Tralasciando quelle che potrebbero essere alcune conseguenze politiche (che non ci interessano qui) vediamo cosa, secondo alcuni, accadrebbe dal punto di vista economico e quindi con maggiori impatti anche sul mercato del lavoro. Allora dal punto di vista dei mercati cosa potrebbe accadere? Che se il risultato del referendum dovesse far vincere i sì la Banca d’Inghilterra e i governi dei due paesi dovrebbero fare subito qualcosa per evitare un probabile crollo della borsa. Però, in base ad alcuni accordi presi in precedenza la Scozia si troverebbe a gestire un enorme patrimonio economico, quello rappresentato dal petrolio: diverrebbero suoi infatti la maggior parte dei pozzi petroliferi. Forse però molte aziende sarebbero indotte a trasferirsi in Inghilterra per motivi legati ai crediti della Banca d’Inghilterra. Insomma non è una situazione semplice; la cosa certa è che sarebbe la stessa Gran Bretagna a subire qualche scossone compreso il crollo della sterlina.

Ma c’è un settore economico che cresce e crea lavoro
Al netto di quanto potrebbe accadere, per chi volesse lavorare in Scozia c’è un settore che prevede ulteriori crescite e creazione di migliaia di posti di lavoro: il settore cibo e bevande. A stabilirlo è stato uno studio effettuato dalla Bank of Scotland basato su un sondaggio all’interno di un centinaio di aziende del settore. La maggioranza di esse ha addirittura affermato di aver messo in previsione un aumento delle assunzioni nel prossimo quinquennio.

A dare un forte impulso a questo settore saranno soprattutto le esportazioni con un incremento delle vendite nei mercati europei e un enorme allargamento di clientela nei paesi asiatici. Lo studio ha confermato la forza di un settore economico che ha continuato a dare buoni risultati anche negli anni peggiori della crisi, anzi continuando a crescere. Secondo molti esperti del settore, come James Withers manager di punta di Scotland Food and Drink, negli ultimi tempi il settore cibo e bevande sta facendo registrare risultati da record che, misurato dal 2007 a oggi può essere quantificato in un +40%.

Dal punto di vista del giro d’affari le previsioni parlano di un aumento dagli attuali 14 miliardi di sterline ai 16,5 miliardi entro il 2017.

E i nuovi posti di lavoro che si ritiene verranno come conseguenza di questa crescita pare siano circa 10.000. Quindi per chi pensa di andare a lavorare in Scozia forse vale la pena provare a cercare qualcosa in questo settore.

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