Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Lavorare in Olanda nell’High tech e nell’ICT

È il settore trainante dell'economia olandese, con fatturati in crescita, investimenti in ricerca e incentivi per attrarre investitori e professionisti esteri

Lavorare in Olanda nell’High tech e nell’ICT significa lavorare in un settore caposaldo dell’economia e in continuo sviluppo. L’Olanda è infatti uno dei paesi in cui questa branca della tecnologia è tra le più diffuse al mondo con ricadute in termini di business e di ricadute occupazionali decisamente importanti. Bastano alcuni dati per far capire di cosa si sta parlando: l’Olanda è al secondo posto al mondo per diffusione di banda larga e il quarto per esportazioni di servizi ICT e, per quanto riguarda il numero di imprese high tech quotate in borsa è seconda solo agli USA. È ad Amsterdam il più grande snodo internet del mondo cosa che può spiegare anche perché un terzo del traffico europeo internet con gli USA passa proprio da questo hub tecnologico. Capire cosa possa significare in questo settore in Olanda può essere chiarito anche dai numeri legati alle vendite tramite internet: sono cresciute del 18% rispetto al 2011. E il governo, in modo strategico e lungimirante, sostiene questo settore in molti modi: inserendolo nei così detti “top sector” e dando vita a quelli che sono chiamati Innovatiecontract, accordi tra governo e aziende per incentivare l’innovazione e rendere ancora più efficace la sinergia tra formazione e lavoro.

L’importanza della ricerca
Lavorare in Olanda nell’High tech e nell’ICT ha il vantaggio competitivo di farlo in un contesto che da estrema importanza al settore della ricerca, essenziale per la crescita. È il caso della Fedrazione Olandese per la ricerca ICT che vede la collaborazione tra le prestigiose univesità di Delft, di Eindhoven e di Twente. A Delft è presente anche il TNO-ICT un rinomato centro di studio e ricerca particolarmente incentrato sul settore delle telecomunicazioni. Ben sei milioni di euro sono stati stanziati per sviluppare la ricerca in quella che viene chiamata industria creativa in particolare quella inerente nuove app per smartphone e tablet e industria della moda. È ovvio che a beneficiare di tutto ciò sia anche la presenza di grosse imprese del settore che fanno da traino per l’economia olandese ma danno anche non poche opportunità lavorative. Operano in Olanda nomi come Microsoft, tata, Cisco System, Google, Acer Computer, IBM, Intel, Oracle Siemens e Dell giusto per citarne alcune. Dal punto di vista occupazionale buone possibilità possono arrivare da alcuni settori emergenti e in potenziale enorme crescita come quelli legati alla simulazione, ai servizi per la mobilità e per la sanità. Non dimentichiamo che l’Olanda è un colosso mondiale nella produzione di micro-chip.

Software e servizi
Quasi 40000 sono le aziende operanti in questo settore specifico e la stragrande maggioranza di esse sono imprese costituite da una singola persona. Infatti, a fianco di colossi come Tridion vi sono tantissime piccole imprese e innumerevoli start up che lavorano in modo molto sviluppato nei software per la sicurezza, per il CRM, ERP, SCM e PDM. Tra le imprese la cui attività è incentrata sulla fornitura di servizi e che vale la pena di contattare per la ricerca di un lavoro ci sono Getronics, Atos-Origin, Sogeti e CapGemini.Ottime le prospettive di crescita di fatturato generato dall’e-commerce che, nel 2014, si prevede in aumento di oltre un miliardo di euro.

Nanotecnologie
Ecco un altro settore che rappresenta posti di lavoro ma anche sviluppo tecnologico per l’Olanda; quello delle nanotecnolgie che comprendono applicazioni nella fisica, nella biologia, nella chimica e nell’ingegneria. L’Olanda è leader mondiale nel settore della nanoelettronica. Nel complesso le industrie che operano in questo comparto e che rappresentano delle vere e proprie eccellenze troviamo Avantium, Delft nanotechnology, IME, Kriya Materials e CPS Instrument. Anche in questo particolare settore non mancano investimenti e collaborazioni tra pubblico e privato. Un famoso esempio in tal senso è quello di Point One, una rete di aziende e istituti di ricerca il cui obiettivo è proprio quello di incentivare gli investimenti nella ricerca. All’inizio del 2013 ha preso il via il progetto High Tech NL aperto a quelle imprese attive nell’innovazione e il cui lavoro comune si muove su ricerca, formazione e sinergia degli attori coinvolti nella catena di fornitori.

Siti utili
Indichiamo alcuni siti web che possono dare ulteriori e approfondite informazioni su questo settore:
– holstcentre.com
– hightechnl.nl
– 3TU.Federation
– esi.nl
– tno.nl
– dutchhts.nl

Articolo visualizzato 778 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici