Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Lavorare in Australia: cosa potrebbe cambiare nei visti

Già da qualche settimana in Australia, governo e sindacati, discutono di possibili modifiche sul rilascio del visto 457, quello che permette l'assunzione da parte di imprese australiane di personale straniero

Qualcosa si stava muovendo già lo scorso luglio
Come spesso accade durante le campagne elettorali, anche quella australiana aveva visto, lo scorso luglio, il governo sbandierare la necessità di dare una stretta al rilascio dei visti 457. Secondo Julia Gillard, che all’epoca era primo ministro, vi era un sostanziale squilibrio a favore dei lavoratori stranieri. Non è nuova la tattica di usare questo argomento a fini politici e, infatti, anche l’attuale numero 1 del governo australiano, ha ripreso l’argomento in senso opposto. Un paio di mesi fa ha iniziato una serie di azioni affinché invece questo tipo di visto possa essere rilasciato con maggiore facilità. Secondo i sindacati questa mossa rischierebbe di penalizzare i lavoratori australiani. A sostegno della loro tesi anche la denuncia di alcuni casi che riguardano lavoratori stranieri fatti entrare nel paese con questo visto e poi sfruttati da alcuni datori di lavoro; in particolare quelli del settore della ristorazione.

Sindacati sul piede di guerra
L’Australian Worker Union ha accolto con profondo disaccordo questa politica sostenendo che sarebbero in particolare i lavoratori australiani meno tutelati a subirne le conseguenze. Secondo i sindacati una maglia più larga nel rilascio di questi visti rischierebbe anche di destabilizzare un mercato del lavoro che sta segnando qualche rallentamento, nonostante molti siti parlino dell’Australia come dell’Eldorado. In marzo, solo per fare un esempio, la compagnia di bandiera Qantas aveva annunciato piani di esubero per circa 5000 lavoratori; notizia che era arrivata pochi mesi dopo la decisione di un altro colosso, la General Motors, relativa alla chiusura dell’impianto di Holden entro il 2017. Ancora brutte notizie dal settore automobilistico le ha date la Toyota che si dice intenzionata a interrompere la produzione in Australia entro il 2017. Si tratta complessivamente di molte migliaia di persone che resterebbero a casa e di cui i sindacati si preoccupano, giustamente.

Alcuni numeri
Al di là di ogni opinione ci sono i numeri che possono essere interessanti. Prima che venisse introdotta la nuova legge nel 2013 vi erano evidenti segni di un aumento esponenziale nel rilascio di questi visti. E si tratta di dati ufficiali dal momento che, a rilasciarli, era stato lo stesso Dipartimento dell’Immigrazione Australiano. Secondo questi dati nel biennio 2009-2010 i visti rilasciati erano stati quasi 68.000 mentre nel biennio 2012-2013 questa cifra era salita a oltre 126.000. Sembra in effetti che moltissimi siano stati i casi in cui le aziende hanno assunto più lavoratori stranieri di quelli dichiarati e permessi. La questione resta aperta.

Questione “finanziaria”
Certo la tentazione del governo di non ascoltare le preoccupazioni dei sindacati si va pericolosamente ad aggiungere a quella che è, in questo periodo, l’approvazione della finanziaria. Alcune delle proposte infatti vorrebbero, per esempio, fare aumentare le spese sanitarie ai cittadini o alzare l’età pensionabile a 70 anni. Manovre che si renderebbero necessarie, secondo il governo, per un deficit che viene considerato eccessivo. Anche a causa del ridotto gettito fiscale derivante da un altro settore che sta facendo calando molto che è quello minerario. Una situazione che merita di essere seguita per capire che tipo di ripercussioni può avere sul mercato del lavoro australiano.

Continuate a seguirci perché pubblicheremo un articolo con i dati aggiornati riguardo gli italiani che sono emigrati in Australia. E sono dati che parlano di record. Per avere informazioni su offerte di lavoro nella maggiori città australiane consultate il sito www.lavoroinaustralia.it

Articolo visualizzato 2.263 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *