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Lavorare all’estero con la Bayer

Cina, Messico, Giappone, Belgio, Germania: questi solo alcuni dei paesi in cui il colosso chimico della Bayer sta cercando personale. Centinaia le posizioni aperte in questo gruppo che lega il suo nome a quello della storia del '900

È uno dei colossi della chimica, e il suo nome è legato sia a farmaci come l’aspirina ma, anche, come il famigerato e tristemente famoso gas Zyklon B. Si tratta, comunque, di un nome legato indissolubilmente alla storia del ‘900. Più di 110000 dipendenti e, due anni fa, un fatturato di oltre 35 miliardi di euro. Stiamo parlando della Bayer, industria fondata nel lontano 1863 da Friedrich Bayer. In quegli anni l’industria chimica rappresentò il vero volano dell’economia tedesca. Anche perché la Germania entrò in un periodo in cui le scienze divennero quasi una sorta di religione e uno dei cardini della sua voglia di dominio.

Ma sapete cosa si produceva, alla fine dell’800 nei laboratori Bayer? Eroina. Sì, ma questa sostanza veniva usata e raccomandata per combattere le infezioni respiratorie. Ma fu l’acido acetilsalicilico a rappresentare una svolta. Questo acido era qualcosa di raro da trovare in natura e fu così che due chimici della Bayer inventarono una nuova molecola, dando vita all’Aspirina. Con questo prodotto possiamo dire che la Bayer fece nascere l’industria farmaceutica.

Fu il giovane e dinamico amministratore delegato Carl Duisberg ad assumersi l’onere e l’onore di dare una riorganizzazione al sistema produttivo dell’Aspirina per ottimizzarne i risultati commerciali. Con teutonica precisione tutti i processi produttivi vennero meticolosamente organizzati e pianificati affinché tutto fosse programmato al millesimo: dall’arrivo del materiale in fabbrica alla sua commercializzazione. E un numero su tutti può rendere chiaro di quale fenomeno industriale stiamo parlando: nel 1914 la Bayer aveva qualcosa come 8000 dipendenti solo in Germania.

Arriviamo agli anni ’50 quando la Bayer entra anche nel settore petrolchimico e, negli anni ’60, forte di oltre 80000 dipendenti, si espande anche nei settori agroalimentare, chimico e nell’industria dei coloranti. Nel 2003 la Bayer diviene una holding e le sue attività si ramificano ulteriormente dividendosi in

– IT con la Bayer Business Services
– chimica e farmaceutica con la Bayer Technology Services
– agricoltura con la CropScience
– farmaceutica con Bayer HealthCare
– tecnologia dei materiali con Bayer MaterialScience

E le opportunità per lavorare all’estero con la Bayer non mancano di certo. Nonostante ad oggi siano quasi 111000 i suoi dipendenti, in giro per il mondo (Cina, Belgio, Germania, Messico, Giappone e altri paesi) sono moltissime le figure professionali richieste, da ingegneri, ingegneri gestionali, laureati in materie giuridiche, esperti di marketing, analisti e molto altro. I requisiti base sono, quasi per tutte le figure, la lingua inglese e l’uso delle più comuni applicazioni informatiche.

Per avere i dettagli delle offerte disponibili consultare la pagina MyBayerjob: ad oggi sono centinaia le posizioni aperte in diversi paesi nel mondo.

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