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Lavorare alla Ericsson

Un'azienda che, dopo alcune difficoltà, si è ripresa alla grande: innovazione e tecnologia ne fanno sempre più un leader della comunicazione wireless. E mentre l'Italia resta agli ultimi posti per quanto riguarda la diffusione della banda larga, la Ericsson fa di questa tecnologia applicata al sociale un vero vantaggio competitivo

Lavorare alla Ericsson, perché no? Si tratta della famosa multinazionale svedese, colosso tecnologico delle telecomunicazioni. Basti pensare che lo scorso hanno è stato il provider più diffuso al mondo nell’ambito delle reti wireless. E questo può rendere più facilmente comprensibile quali programmi e investimenti nel futuro possa avere un’azienda di questo tipo.

La sua storia risale al lontano 1876, quando il suo fondatore, Lars Magnus Ericsson, possedeva un piccolo negozio di attrezzi per la riparazione dei telegrafi. Ora questa azienda possiede uffici e sedi in oltre 180 paesi nel mondo. Una storia fatta di sviluppo e crescita continua: l’azienda è arrivata, negli anni ’90, ad occupare circa il 40% del mercato dei telefoni cellulari.

Agli inizi del 2000 la stessa Commissione Europea diede vita al progetto chiamato Wireless Strategic Initiative a cui, oltre a Nokia, Alcatel e Siemens, partecipò anche la Ericsson: lo scopo di questo progetto era proprio quello di studiare e dare vita a sistemi sempre più avanzati di comunicazione wireless. L’azienda è sempre stata dinamica, sia dal punto dell’innovazione tecnologica, sia dal punto delle alleanze commerciali; come quella che, nel 1999, la portò a fare una alleanza con la Microsoft e, successivamente, con la Sony.

Certo, non sono mancati anni difficili ma, attorno alla metà degli anni 2000, la situazione ha ripreso a funzionare grazie proprio alla vivacità tecnologica e commerciale dell’azienda, con la sua penetrazione strategica in diversi campi tecnologici e in molti paesi: un’avveduta politica di acquisizioni e vendite che hanno consentito a questo colosso di restare saldamente in una posizione di leader e protagonista.

Ericsson è anche un’azienda impegnata nel sociale, con un occhio all’etica e uno (sempre di impresa si tratta) saldamente rivolto agli affari. Già nel 2009 la compagnia svedese si era prefissata l’obiettivo di ridurre le sue emissioni di CO2 di oltre il 40% in cinque anni: obiettivo raggiunto con anticipo. Ma non solo sostenibilità ambientale. Non è di molto tempo fa una notizia riportata da Repubblica.it, che vede la Ericsson come partner tecnologico della PeaceEarth Foundation impegnata in un progetto per aiutare i rifugiati politici a ricongiungersi con le proprie famiglie.

E con questa lungimirante politica l’azienda si sta saldamente posizionando come leader nella gestione e nel business legato a tutte quelle sfide tecnologiche che possono beneficiare della banda larga mobile. Etica e sostenibilità, legate alla tecnologia e al marketing, come vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

Sul sito della Ericsson Svezia è possibile prendere visione delle posizioni aperte. Lavorare alla Ericsson può essere davvero una bella opportunità professionale.

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