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Lavorare a Vienna

Una città e un paese con il tasso di disoccupazione più basso d'Europa. E settori considerati strategici che creano lavoro e attraggono investimenti esteri. Qual è la ricetta?

Una delle capitali più affascinanti e dinamiche d’Europa, Vienna è una città che sa sorprendere. Chi si aspetta una metropoli sonnacchiosa, permeata da uno spirito di altri tempi, si sbaglia. Vienna è un inaspettato mix di tradizione e innovazione: non è un caso se la città si trova sempre ai primi posti delle classifiche per la qualità di vita.

Le sfide del futuro
lavorare a Vienna significa farlo in una città che sta guardando al futuro nonostante la crisi non sia passata proprio inosservata anche qui. E lo fa concentrandosi in particolare su settori come l’ambiente, l’istruzione e le infrastrutture. E guarda avanti con settori legati alla ricerca e ad un turismo sempre più sviluppato, in particolare quello legato ai congressi e alle fiere; in questo campo la capitale austriaca vanta una delle organizzazioni migliori d’Europa.

La sua economia
capitale in tutti i sensi, essendo il cuore economico del paese, gode della sua posizione strategica di snodo tra Europa dell’Ovest e Europa dell’Est; motivo per cui sono oltre 300 le imprese internazionali che ne hanno fatto la loro sede. Come dicevamo Vienna sta guardando avanti e, in maniera lungimirante, sta seguendo tutta una serie di iniziative a sostegno dell’industria delle energie rinnovabili: questo significa che la città avrà bisogno di molte figure professionali legate a questo comparto che vive di futuro e quindi di ricerca. Secondo molte fonti lavorare a Vienna può essere un’opportunità in particolare per chi opera in alcuni settori. Tra i più dinamici vi è quello delle biotecnologie: in questo campo, secondo alcuni dati pubblicati dal Bollettino del Lavoro, ci sarebbero circa 11000 lavoratori impiegati in oltre 170 imprese. Informazioni al riguardo possono essere trovate al sito www.life-science.at. Forte impulso all’economia della città è dato dai settori della logistica e dell’IT; in questo ultimo comparto Vienna sta acquisendo un’importanza sempre crescente con oltre 8000 imprese operanti. Per quanto riguarda la logisitca, oltre alla rete di infrastrutture di cui parlavamo all’inizio dell’articolo, è l’attività commerciale lungo il Danubio a far registrare numeri interessanti anche dal punto di vista occupazionale.

Mercato del lavoro e sindacati
Perché parliamo dei sindacati? Perché sono una delle ricette vincenti del mercato del lavoro austriaco e a Vienna. Insieme ad una delle migliori reti di poli per l’impiego, i sindacati sono tra i protagonisti di quello che è sempre stato uno dei mercati del lavoro più dinamici d’Europa. Alcuni dei dati più recenti di EUROSTAT qui la percentuale di disoccupazione è inferiore a quella dell’Olanda, della germania e del Lussemburgo e, alla fine del 2012, si assestava attorno al 4,5%. Il ruolo del sindacato, come dicevamo, è fondamentale in questo. Un articolo apparso su Lettera43.it riporta alcune considerazioni del professor Martin Zagler, docente di economia, secondo un forte e unitario fronte sindacale agisce come fortissima controparte degli imprenditori, in quello che definisce un “gioco a somma zero” in cui la partita è talmente importante che si trova sempre un accordo. Anche per questo, forse, la percentuale di scioperi in Austria è vicina allo zero.

Lavoro lavoro lavoro
Lavorare a Vienna. Molti, singoli e imprese hanno preso questa decisione. Perchè, sia la capitale, sia l’intero paese affrontano in maniera strutturale la questione lavoro. Un bellissimo articolo di Italiaoggi fa raccontare a Helmut Hofer ricercatore dell’IHS di Vienna, alcuni dei motivi del successo austriaco in termini occupazionali: la scuola e la formazione, con un occhio di riguardo per gli istituti professionali che lavorano in stretta sinergia con le imprese. Quste ultime sono incentivate a fare formazione con una riduzione di imposta che può arrivare anche al 20%. Ma fortissimo è anche il legame tra industrie e università. Sempre secondo l’articolo l’Austria sta diventando estremamente competitiva nel comparto dell’indotto automobilistico, tanto che a Linz l’università si muove in stretta collaborazione con un colosso come la BMW. E questa filosofia ha indotto imprese come Philips e Siemens a collaborare con altre università del paese.

Investire a Vienna e in tutta l’Austria
capacità di attrarre investimenti stranieri significa capacità di creare lavoro e occupazione. A Vienna e in tutta l’Austria operano, come dicevamo, oltre 300 multinazionali. I nomi? Siemens, Beiersdorf, Hewlett-Packard, Henkel, FedEx, tanto per citarne alcune. E sicuramente a indurre a lavorare a Vienna e in tutta l’Austria è anche il sistema fiscale. Come riportato anche dalla testata economica citata prima, qui l’imposta sulle persone giuridiche è stata ridotta al 25% e le imprese possono detrarre le perdite subite dalle sedi che si trovano all’estero vedendosi tassati solo gli utili prodotti in Austria. Secondo il World Competitiveness Yearbook, solo due anni fa l’Austria e Vienna erano al terzo posto al mondo in fatto di motivazione dei lavoratori.

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