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Lavorare a Parigi

I dati sulla disoccupazione in Francia non sono proprio buoni ma il governo ha varato alcuni provvedimenti per creare occupazione. E l'area di Parigi è una delle più competitive d'Europa. Ora la capitale francese ha superato anche Londra per numero di start up

Lavorare a Parigi: un nome, una città che fa sognare, inutile negarlo. Parigi resta una delle capitali più importanti al mondo, anche dal punto di vista economico. È di poche settimane fa una classifica relativa all’indice di produttività in base alla quale l’area di Parigi è risultata ai primi posti in Europa. Vediamo allora cosa significa lavorare a Parigi e in quale contesto economico.

Come Parigi e la Francia affrontano la crisi
Sebbene forse in maniera meno drammatica rispetto ad altri paesi anche qui la crisi si è fatta sentire. Alcuni dati sostengono che, attualmente, la disoccupazione sia una delle emergenze nazionali che più preoccupano il governo. Alcuni dati, riportati anche da Il Sole 24 ORE, parlano di un tasso di disoccupazione al 10,4% che arriva circa al 27% quando si parla di giovani con meno di 25 anni. Pur sapendo che bisogna stare molto attenti con le percentuali il fatto è che, dati riferiti allo scorso agosto parlano di 3,3 milioni di persone senza occupazione. La sfida francese è quella di sovvertire tutte le previsioni negative e di farlo, innanzitutto, raggiungendo l’obiettivo di una crescita di almeno l’1,2%.

La politica del lavoro
Ma il lavoro non si crea né con le chiacchiere né con le previsioni. Il governo Hollande ha varato una serie di provvedimenti che vogliono essere la punta dell’iceberg di una politica mirata a creare occupazione. E, decisamente in controtendenza rispetto a quanto avviene in Gran Bretagna e in Germania, lo sta facendo con una politica occupazionale finanziata con soldi statali. Due delle misure principali prese dal governo francese riguardano quelli che sono chiamati i “contratti generazionali” e i “lavori del futuro”. Invitiamo chi ci segue a leggere l’articolo da noi pubblicato riguardo i contratti di lavoro in Francia. Sostanzialmente si tratta di realizzare una sorta di “modello alla francese” rispetto alle politiche occupazionali. Il progetto dei “employ d’avenir” mira ad aumentare l’occupazione giovanile in particolare nel terzo settore attraverso incentivi alle imprese e formazione. Quello che viene chiamato “contrat de gènèration” mira a ridurre lo svantaggio competitivo che attualmente hanno, sul lavoro, i giovani e gli ultracinquantenni. Per avere una bella ed approfondita panoramica su questo argomento consigliamo la lettura di un -book, tranquillamente consultabile su internet dal titolo “La riforma francese del lavoro: dalla sècurisation alla flexicurity europea?” a cura di Lilli Casano. Un altro sito che consigliamo di consultare è quello del Governo Francese. Al link travail-emploi.gouv.fr/espace_jeunes/metiers è possibile consultare una lista di settori professionali e leggere, nel dettaglio, come si sta muovendo il mercato all’interno di essi.

Alcuni siti utili per cercare lavoro
lavoroinfrancia.it un sito specifico, dedicato alle offerte di lavoro in Francia per italiani. La sezione di offerte è aggiornata quotidianamente e divisa per città
Apec.fr un sito utilizzatissimo in particolare da chi ha una specifica preparazione professionale o è laureato
Viadeo.fr tra i network più usati a Parigi
ANPE che è l’Agence Nationale pour l’Emploi che ha un’ottima organizzazione
APEC Association pour l’Emploi des Cadres
Cyberemploi che contiene i siti di oltre 5000 aziende
Hotellerie specializzato nelle offerte di lavoro nel mondo della ristorazione.

Parigi e le start up
Lavorare a Parigi significa anche trovarsi in una città che guarda comunque al futuro e alla creazione di imprese nuove. Come ogni capitale degna di questo nome, anche Parigi avrà una sua Tech City. Il progetto dovrebbe realizzarsi grazie ad una sapiente riconversione della vecchia struttura di Halle Freyssinet. Si tratta di uno spazio di oltre 25000 metri quadrati che dovrebbe riuscire ad ospitare qualcosa come 1000 start up. Il Sole 24 ORE riporta alcune entusiastiche affermazioni del sindaco di Parigi che mettono in luce come Parigi, per quanto riguarda l’industria creativa e digitale, abbia superato anche Londra. I numeri dovrebbero parlare chiaro, stando a quanto affermano: a Londra ci sarebbero 1300 start up nel settore ICT contro le 1800 di Parigi. In termini occupazionali significa che tra Parigi città e prima cintura attorno ad essa lavorano 400000 persone. Sempre dalla stessa fonte si viene a sapere che il Rapporto Deloitte che valuta le 500 imprese a maggiore crescita nel settore ICT evidenzia come la Francia sia al primo posto per il terzo anno consecutivo. E tra le prime dieci di queste aziende ben due sono a parigi: la Deezer, nel settore musicale e la Sewan nel settore della geolocalizzazione.

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