Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Lavorare a New York? Sì, nel turismo

Forse nessuna città al mondo può vantare un'industria turistica così dinamica, sia per numero di presenze, sia per le ricadute economiche ed occupazionali. Merito di un modello di investimenti e promozione che che sta dando i suoi frutti

Tutti nella Grande Mela
Certo si può pensare che una città come New York, immortalata da centinaia di film e libri, possa tranquillamente vivere di rendita. E limitarsi a gestire, semplicemente, il flusso enorme di turisti che la visitano ogni anno. Le foto della Statua della Libertà, del Ponte di Brooklyn, dei suo grattacieli che si vestono dei colori e delle luci della città: tutto ciò potrebbe bastare per fare la gioia di qualunque agente turistico lavori nella città che, più di ogni altra al mondo, sembra letteralmente entrata nell’immaginario collettivo.

Eppure qui, non dormono sugli allori. E per l’industria del turismo stanno facendo un lavoro enorme. Basti pensare che il governatore dello stato, Cuomo, ha investito per questo settore qualcosa come 45 milioni di dollari per promuovere New York e tutto lo stato e distribuire su tutto il territorio i 54 milioni di turisti che, ogni anno, sbarcano nella Grande Mela. Sì, avete letto bene: 54 milioni di turisti. E anziché farsi bastare questa manna, le autorità e gli operatori del settore, guardano avanti e vogliono fare della città non il punto di arrivo ma di partenza per visitare gli altri magnifici luoghi non molto lontani da New York.

E le ricadute economiche si stanno già facendo sentire: da alcuni dati emersi dal secondo Summit del Turismo la città ha “creato” 60 miliardi di guadagni, una presenza turistica aumentata, nel corso dell’ultimo anno di circa nove milioni di presenze e altri 29mila posti di lavoro creati nel corso del 2013. Mentre in Italia si lascia cadere a pezzi un patrimonio artistico e paesaggistico che potrebbe dare le stesse ricadute, qui si “vende” una città e si crea lavoro.

Un lavoro lungo e costante
Che turismo e lavoro a New York stessero diventando qualcosa di concreto era già emerso circa un anno fa. In quel periodo fu infatti pubblicato un rapporto chiamato “New York City Tourism: A Model for Success”, presentato da Emily Rafferty e George Fertitta, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione di NYC & Company e CEO della stessa società. Come riportato anche dal sito NYC-SITE.COM quel documento ha messo in evidenza gli straordinari numeri registrati dall’industria turistica newyorkese. Frutto non certo del caso ma di una strategia studiata nei dettagli e realizzata anche grazie alla fusione di NYC & Company, NYC Big Events e NYC Marketing. Tre realtà che si mettono insieme per creare una meravigliosa azienda privata e pubblica operante nel settore del marketing turistico (settore che a New York è occasione di lavoro). E i numeri si vedono. Ne vogliamo riportare alcuni esattamente come sono stati pubblicati sul rapporto:
– record di 11 milioni di visitatori esteri
– record di oltre 363.000 posti di lavoro
– 167 nuovi hotel
– incremento del 95% delle spese sostenute dal turismo d’affari

Solo per citarne alcuni e per far capire perché il turismo è diventato tra i maggiori “datori di lavoro” nella città di New York.

Turismo e lavoro
Ci permettiamo di insistere su questo accostamento perché davvero si può e si deve parlare di un “modello New York” anche dal punto di vista occupazionale. L’aumento del numero di turisti ha, inevitabilmente, comportato un aumento del lavoro di alberghi e altre strutture legate all’ospitalità. Solo per quanto riguarda gli alberghi il 2013 ha visto circa 30 milioni di pernottamenti che possono lasciare immaginare le positive ricadute su tutto l’indotto. Se si pensa che l’obiettivo era di raggiungere i 55 milioni di visitatori annui entro il 2015 (non di pernottamenti) si capisce come quando si programma e si investe, i risultati arrivano. E arrivano nonostante le tariffe medie per le camere siano cresciute di circa il 4% giornaliero. E i dati legati all’occupazione creata dal settore turistico continuano a crescere.

Per avere informazioni, aggiornate quotidianamente, sulle opportunità lavorative a New York, consultare il sito www.lavoroanewyork.it

Articolo visualizzato 2.679 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

(2) Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *