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Italiani che se ne vanno: sono sempre di più

Gli italiani che se ne vanno sono sempre di più. E i dati relativi agli espatri del 2014 parlano di un nuovo record

Qualche numero
Il fenomeno, messo in luce anche dal quotidiano Il Sole 24 ORE, assomiglia sempre più ad una vera e propria emorragia. E dell’emorragia sembra avere gli stessi rischi di indebolimento organico: nel primo caso fisiologico, nel secondo sociale ed economico. In ogni caso gli italiani che se ne vanno sono sempre di più, al punto che, lo scorso 2014, ha registrato un nuovo record: 101297 italiani hanno lasciato il paese. Più della metà uomini e circa il 44% donne. Ma ciò che colpisce è vedere l’incremento rispetto a solo un anno prima quando ad andarsene furono “solo” 94126.

I paesi preferiti
Dietro questi numeri ci sono storie, persone, sogni e speranze di un futuro lavorativo migliore. Ma ci sono anche geografie e flussi migratori ben precisi. I paesi verso cui gli italiani emigrano preferibilmente non sono, forse, neanche delle sorprese. Ai primi posti infatti, due paesi verso cui, storicamente, gli italiani se ne sono andati. Al primo posto la Germania in cui sono approdati più di 14mila italiani. Al terzo la Svizzera con più di 11mila. Al secondo posto la Gran Bretagna che, pur avendo avuto un record lo scorso anno è stata però superata dalla Germania. A seguire poi Argentina, Francia, Brasile, USA, Spagna (nonostante anche li non è che le cose vadano benissimo) Belgio e la sempre più amata Australia.

Da dove si espatria
Si conferma anche qui una tendenza in atto già da qualche anno e che vede ribaltare l’immagine stereotipata dell’emigrante che, dal sud della penisola, si spostava all’estero. No. Anche per il 2014 la regione che più ha dato in termini di espatri è stata la Lombardia. Da quella che, un tempo, si considerava la locomotiva italiana, se ne sono andati ben più di 18mila persone. Molti se ne vanno dal Veneto lasciando al sud solo tre regioni tra quelle da cui si emigra di più: Sicilia, Puglia e Campania. Quasi la metà degli espatriati appartiene alla fascia d’età che va dai 20 ai 40. A far pensare e a imporre qualche domanda è l’aumento della fascia 20-30 anni.

Totale di residenti all’estero
Alla fine dello scorso anno il totale di nostri connazionali residenti all’estero era di 4.636.647 in aumento di circa 200mila persone rispetto al 2013. Ma, come sempre, le cifre non dicono tutta la verità o, almeno, la dicono parzialmente. Infatti questi dati sono quelli dati dall’AIRE e raccontano di cifre molto diverse da quelle che potrebbero fornire le statistiche dei paesi di accoglienza. Basti fare l’esempio dell’Inghilterra paese in cui le richieste del NIN (numero di assicurazione) sono stati di ben quattro volte maggiori rispetto a quelli registrati dall’AIRE. Il che fa dunque pensare, con pochissima approssimazione, che gli espatriati italiani siano molti, ma molti di più.

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