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Investire in Lituania

C'è chi la chiama "la piccola tigre del Baltico". Quel che è certo è che sono in molti a scegliere questo paese per investire e fare business

I punti di forza
Bassa pressione fiscale, un PIl che cresce di oltre il 3% e una popolazione giovane. Sono queste le prime carte che la Lituania può buttare sul tavolo della competitività e della capacità di attirare sempre più imprenditori stranieri. A questo si aggiunge una politica che cerca in ogni modo di essere vicina alle nuove idee imprenditoriali con un’alta concentrazione di quelli che sono chiamati incubatori d’impresa.

Anche la localizzazione geografica è una di quelle cose che qualcuno riesce a volgere a proprio vantaggio. E la Lituania attira investimenti stranieri anche perché rappresenta una porta privilegiata verso mercati come quelli russo, bielorusso, scandinavo e tedesco. Ma questo non deve far pensare che questo sia il paradiso per gli improvvisatori. In Lituania senza un serio business plan non si fa nulla, anche perché, per ora i consumi interni non sono elevati. Il che significa che chi sceglie la Lituania lo fa con una prospettiva internazionale e votata all’export. Secondo alcuni esperti i settori su cui, attualmente, le potenzialità di investimento sono maggiori sono:
– logistica
– biotecnologia
– informatica
– elettronica
– apparecchiature medicali
– ricerca tecnologica

La Lituania mette a disposizione di chi vuole investire nel paese un’agenzia governativa consultabile al sito www.businesslithuania.com. Molto utile può essere anche il sito www.investlithuania.com

La Lituania vista dal mondo
Che piaccia o no anche la rivista Bloomberg si è accorta di questo piccolo paese al punto che nel ranking dei paesi in cui è più facile fare business essa è salita di ben tre posizioni in solo tre anni. Questo è dovuto, tra le altre cose, ad uno scenario economico positivo e in crescita. Come dicevamo il PIL anche quest’anno è cresciuto e può servire sottolineare che nel 2011 (anno difficilissimo per molte economie) questo dato in Lituania è cresciuto addirittura del 6%.

Anche il dato della produttività è cresciuto con una crescita degli stipendi nomnali compensati da un tasso di inflazione che li ha mantenuti sotto i livelli di prima della crisi. Ad attirare gli investimenti è anche la forza lavoro che, in media, ha una qualifica molto alta ed un elevato tasso di istruzione. Un dato su tutti: più del 50% della popolazione parla almeno tre lingue straniere.

Per capire quanto sia importante il riconoscimento di Bloomberg può essere utile sapere in base a quali criteri è stata stilata la classifica e quanti sono i paesi presi in considerazione. Dunque la Lituania si è piazzata al 37° posto su ben 160 paesi su una scala che considera:
– spese per avviare un’attività
– costo degli affitti e dei trasporti
– integrazione economica
– tasso di inflazione
– tasso di corruzione

Insomma non c’è male per questo piccolo paese che non ha certo finito di migliorare.

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