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Informatici italiani, andate in Irlanda

Informatici italiani, andate in Irlanda. Non è un vuoto slogan ma un dato di fatto dimostrato dai numeri. E dai posti di lavoro che ci sono

Il posto perfetto

Informatici italiani, andate in Irlanda perché, l’Irlanda, è sempre più il posto adatto. Del resto, si sa, ormai tutte le più grandi aziende dell’IT hanno deciso di trasferirsi nell’isola di smeraldo. E non è solo il regime fiscale particolarmente favorevole al loro insediamento. Intanto sono sempre più i nostri connazionali che hanno scelto l’Irlanda per rifarsi una vita. Secondo dati ufficiali dell’Aire (quindi probabilmente sottostimati) sono ora 12mila gli italiani trasferitisi qui. E, la cosa interessante, è che sono proprio gli italiani a rappresentare la percentuale maggiore di professionisti. Che qui vengono valorizzati e non solo dal punto di vista economico. Per altro aspetto non certo secondario se è vero che, nella media, gli stipendi del settore sono di circa 3400 euro mensili.

Perché l’Irlanda

Perché gli informatici italiani dovrebbero andare in Irlanda? Intanto per il numero di multinazionali del settore che hanno qui la loro sede europea. Qualche nome? Facebook, Apple, Ibm, Oracle, Google, Microsoft. Tutte aziende che hanno fatto dell’isola un vero e proprio hub dell’IT mondiale. Il regime fiscale, certo, ha la sua principale motivazione. Qui la tassa sul reddito societario è tra le più basse al mondo, con quel 12,5% che fa davvero concorrenza alla media europea del 25,5%. Ma non è solo quello. Ad attirare le imprese e, conseguentemente, sempre più professionisti, è proprio il clima lavorativo che si respira. L’Irlanda ha fatto una cosa importantissima proprio quando era nel momento più difficile per la sua economia: ha fatto riforme ma senza assolutamente tagliare su settori come ricerca e sviluppo. E ora i risultati si vedono eccome.

Tutto ciò ha portato un drastico calo della disoccupazione che, in soli tre anni, è passata dal 15% al 9%. E in questo clima le aziende continuano ad investire perché continuano a crescere. Le professioni più richieste del settore IT? Eccole:
– programmatori
– sviluppatori web
-ingegneri informatici.
Sempre più italiani

E sempre più italiani si stanno accorgendo di questo dinamismo. Infatti se i dati ufficiali parlano di 12mila nostri connazionali residenti in Irlanda, i numeri reali indicano in 20mila le vere presenze. Ma, anche solo restando ai dati ufficiali si parla quindi di un aumento, rispetto al solo 2012, di circa il 40%. E secondo molte ricerche effettuate da società specializzate in ricerca e mobilita professionale, i professionisti italiani sono quelli che più entrano in Irlanda con un bel 13%.

In realtà la salute del settore IT è cosa nota tra i professionisti di tutto il mondo. Al punto che il loro numero sta creando anche un rovescio della medaglia e cioè quella che viene già chiamata emergenza abitativa. Il che significa che, in particolare a Dublino, gli affitti stanno aumentando di circa il 15% nei costi.

Mobilità e dinamismo

Una delle cose che più attirano i professionisti informatici italiani è il modo con cui si viene assunti. Qui non contano tanto i titoli di studio quanto l’esperienza lavorativa. Al punto che molti vengono contattati anche senza aver inviato il curriculum. Basta essere nel giusto network. E poi gli stipendi. Uno stipendio medio per un manager informatico in Irlanda può tranquillamente arrivare a oltre 4500 euro mentre un ingegnere informatico, anche senza incarichi manageriali, può arrivare a guadagnare 3500 euro mensili.

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