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Indonesia: economia e lavoro

Indonesia: un paese con un PIL e un'economia in crescita. Ma non mancano le contraddizioni

Alcuni dati
L’Indonesia è una realtà variegata e complessa. Alcuni dati riguardanti economia e lavoro parlano, senza dubbio, di una crescita per certi aspetti davvero ingente. Secondo alcuni rilevamenti uno dei parametri più impressionanti è quello definito dalla sigla PPP che altro non indica che la parità di potere d’acquisto. Ebbene stando a questo indicatore il reddito pro capite lordo, in meno di dieci anni, ha superato e di molto i 4500 dollari, arrivando a contendersi la stessa posizione degli Stati Uniti.
La fascia di popolazione che vive in povertà, nello stesso arco di tempo si è ridotta di quasi il 50% impattando positivamente soprattutto sul dato dell’occupazione giovanile. Cresce quindi il mercato del lavoro e, con esso, due fattori importanti e indicativi:
– mercato immobiliare
– beni di consumo

Il primo di questi due fattori ha portato con sé, come conseguenza principale, un aumento del lavoro nel settore edilizio e in quello degli investimenti stranieri in questo ambito.

Fattori di contraddizione
Ma come ormai ci ha insegnato l’economia, una crescita di questo tipo non può, inevitabilmente, essere esente da contraddizioni. Tale incremento di economia e lavoro non è certo uniforme, anzi. Ci sono grandi margini di irregolarità, e di disparità tra crescita reale come media e quella delle fasce più povere che rappresentano ben oltre il 40% della popolazione. Cose queste che fanno pensare, almeno ad alcuni analisti, che la crescita economica e del lavoro dell’Indonesia rischi, se non diventa strutturale, di non essere gestibile su un periodo di tempo lungo.

Il dato più evidente è la crescita della disparità di reddito disponibile tra ricchi e poveri. L’economia è sì cresciuta ma questa disuguaglianza ha fatto altrettanto passando, sempre in un decennio, dallo 0,29 allo 0,38.

Dal 2013 a oggi la crescita dell’Indonesia è continuata ma in maniera meno espansiva. A frenare un po’ questa cavalcata alcuni fattori come:
– frenata dell’export
– aumento dei tassi di interesse

Si tratta sempre di una situazione con il segno più ma con un PIL che, pur continuando a crescere su base annua, passa da un galoppante 6% a un più contenuto 4,5% nel corso del 2014. Sempre numeri che a qualcuno farebbero comunque comodo.
Diventare “crescita strutturale” significa capire se gli investimenti attuali saranno in grado di fare da sostegno per una crescita futura con tutto quello che ciò comporta. La vera sfida, ora, per l’economia e il lavoro dell’Indonesia, è quella di cambiare profondamente la politica delle infrastrutture e, soprattutto, delle professionalità richieste. Fattori fondamentali per incentivare gli investimenti stranieri e far sì che la produzione prenda la strada della crescita reale.
Difficoltà, come spesso accade, significa anche opportunità. La dove ci sono sacche di interventi possibili ci sono anche margini di manovra di cui si avvantaggerà chi saprà muoversi per primo.

Come trovare lavoro in Indonesia
Ci sono alcuni siti che possono aiutare nella ricerca di un lavoro in Indonesia. Le città che offrono maggiori opportunità sono Jakarta, Medan e Pagang. Un sito utile può essere njobs. Di una certa utilità anche id.careerlingual.com che da anche consigli su come scrivere il curriculum e offre informazioni sulle varie aziende che cercano personale. Vale la pena consultare anche il sito Jobrecruiter.com, ricco di inserzioni ma anche di info su aziende e stipendi. Da non tralasciare monroeconsulting.com.

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