Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

In Gran Bretagna il dopo Brexit è positivo

In Gran Bretagna il dopo Brexit è positivo. Ma non tutto brilla. lavorareallestero.it ne parla qui

gran bretagna
Quadro generale

In Gran Bretagna il dopo Brexit è positivo. I primi dati economici sembrano smentire le preoccupazioni iniziali del dopo referendum. Ora se si tratti di dati che il governo ha messo in giro per rassicurare imprenditori e investitori non è dato saperlo. Ma, per ora i dati parlano di una disoccupazione mai così bassa dal 2005, di un decremento di sussidi e di un aumento delle entrate per quelle imprese che vivono di export, questo grazie alla debolezza della sterlina ma anche aumento dei consumi al dettaglio Quanto possa durare questa situazione non si sa. Alcuni economisti azzardano che si tratti solo di una situazione momentanea.

Infatti non mancano gli elementi che invitano a gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi. Primo fra tutti i il fatto che i negoziati per formalizzare ufficialmente la Brexit non hanno ancora preso il via e c’è chi parla di uno slittamento fino al 2019. Ma anche la Banca d’Inghilterra sembra più propensa alla cautela tanto da avere rivisto al ribasso tutte le previsioni di crescita economica relative al prossimo 2017.

Per quanto riguarda il lavoro, speculare alla attuale situazione occupazionale positiva, molti consulenti del lavoro sostengono che invece, con l’andare del tempo, il mercato sarà caratterizzato da abbassamento delle tutele per:
– flessibilità
– part time
– contratti a tempo determinato
– orari di lavoro

Tali possibili abbassamenti in termini di tutele deriverebbero dal fatto che, molte di esse, sono una sorta di “rete” di tipo comunitario.

Situazione momentanea

Comunque in Gran Bretagna il dopo Brexit è positivo, anche se si tratta, a detta di molti, di una situazione momentanea. A beneficiarne soprattutto il turismo e le esportazioni grazie alla forte debolezza della sterlina. In borsa l’indice delle piccole imprese è salito di più del 4% soprattutto di quelle che derivano il 50% del loro fatturato proprio dall’export. In calo invece i titoli delle società del comparto immobiliare. E gli stessi esperti finanziari sono convinti che il futuro sia tutt’altro che chiaro.

Molto falsati appaiono, in realtà, anche i dati sulla disoccupazione. Come qualcuno ha fatto notare, essi si riferiscono al trimestre Aprile-giugno, prima cioè dell’esito del referendum. Mentre è vero che sono diminuite le richieste di sussidi di disoccupazione scesi di 8600. A preoccupare è però la situazione dei lavoratori autonomi che potrebbero avere grossi problemi dal fatto che alcuni scambi non saranno più attuabili; come, per esempio quelli sul reciproco riconoscimento delle professioni, la direttiva servizi e altre regolamentazione proprio delle libere professioni.

Articolo visualizzato 664 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *