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In Germania cambia il sussidio di disoccupazione

In Germania cambia il sussidio di disoccupazione. Vediamo cosa succede

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Riforma dell’Hartz IV

In Germania cambia il sussidio di disoccupazione. È entrata in vigore, infatti, lo scorso agosto, una riforma dell’Hartz IV. Questo sussidio statale con cui il governo tedesco “aiuta” categorie quali sottoccupati o precari, viene percepito da quasi sei milioni di persone. Tra questi sei milioni oltre 71mila sono italiani. Con alcune delle modifiche apportate molti di quelli che percepiscono questo sussidio di disoccupazione potrebbero, tecnicamente, diventare dei debitori. La cifra ricevuta infatti, potrebbe essere considerata un credito.

Questa riforma, di cui si parlava per altro da tempo, era stata promulgata a giugno. Nelle intenzioni e nelle parole con cui è stata presentata questa riforma voleva essere un tentativo di esemplificazione. In realtà, come già sottolineato da molti giuristi e qualche giornale, dietro questa esemplificazione ci sarebbe anche un tentativo, neanche tanto nascosto, di decurtare questi aiuti sociali. E di introdurre anche un giro di vite sulle eventuali sanzioni.

Tagli

Parlare di cosa cambia, in Germania, sul sussidio di disoccupazione, significa inevitabilmente parlare di alcuni dei tagli introdotti. Intanto sono stati previsti tagli nei sussidi delle madri single. Oltre a ciò viene ridotto a un mese il tempo per presentare ricorso nel caso in cui un jobcenter abbia commesso un errore nell’erogazione dei sussidi. E, purtroppo, questi errori non sono così rari.

Ma uno degli aspetti più importanti è l’introduzione del termine “antisociale”. La riforma tocca infatti quel paragrafo 34. Di cosa si tratta? Di un paragrafo di fatto già esistente ma che definiva “antisociali” coloro i quali, dopo aver dilapidato i propri soldi, chiedeva aiuto allo stato. Non molto applicato prima della riforma perché, per i jobcenter, non era così facile stabilire per quale motivo quei soldi fossero stati “sperperati” e chiedere così la loro restituzione. Ora, dopo la riforma, diventa più facile essere considerati “asociali” (termine con il quale si indica qualcuno che porta danno alla comunità). Infatti questa categoria potrà essere estesa anche a chi aumenta, non diminuisce o mantiene inalterato il bisogno di ricorrere all’Hartz IV.

Quali comportamenti potrebbero dunque rientrare nella categoria dell’asocialità? Vediamone alcuni:
– non accettare un lavoro del jobcenter portando come motivo ragioni soggettive (bassi stipendi per esempio)
– lasciare un cosidetto minijob mentre si percepisce il sussidio

In casi come questo il sussidio potrebbe cominciare ad essere considerato un credito dello stato e, come tale, restituito.
Insomma la rete dei sussidi si sta stringendo e non poco.

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