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Il settore delle App è quello che creerà occupazione

Sviluppare app sembra essere il lavoro del futuro. Dati davvero strabilianti quelli legati a questo settore all'interno della comunità europea

Posti di lavoro e giro d’affari
Anche Il Sole 24 ORE ha dedicato un articolo a questo argomento per evidenziare i numeri legati alle prospettiva di sviluppo e crescita del settore delle app. Si parla di circa 4 milioni di posti di lavoro da qui al 2018 e un giro di affari che, tra vendita di applicazioni e indotto pubblicitario, balzeranno a oltre 63 miliardi di euro. È quanto emerge dalla ricerca condotta da GigaOm, società americana a cui la Commissione Europea ha commissionato lo studio.

Un mondo in rapida evoluzione
Quello delle app è un affare che è cresciuto velocemente, potendo contare sulla tipica trasversalità di utilizzo della tecnologia. E a muoversi sarà anche l’indotto rappresentato da quei lavori comunque legati alle telecomunicazioni e alla tecnologia digitale. La crescita delle app chiama con sé la sfida più generale di tutto il settore ICT. Dal punto di vista occupazionale si calcola che, solo per quanto riguarda la figura degli sviluppatori entro il 2018 si creeranno quasi altri 800mila posti di lavoro. Se a questo si aggiungono tutte le altre professioni legate a questo comparto (marketing, vendita, pubblicità e affini) i nuovi posti di lavoro sarebbero oltre 3 milioni. Numeri che non sono poi così astrusi se si pensa agli ambiti quasi infiniti in cui le applicazioni possono essere usate.

Economia in crescita
Come ricorda anche il quotidiano citato attualmente il giro d’affari legato alle app è composto, per la maggior parte, dalla vendita delle app stesse. Ma ormai molte di esse sono scaricabili gratuitamente quindi è prevista una riduzione del business della vendita. Aumenterà però il giro di affari legato alla pubblicità e ai servizi. La sfida e la vera potenzialità del settore è legata proprio a tutto ciò che può essere fatto per frammentare un mercato ancora in mano, sostanzialmente, a cinque società: cinque società che hanno creato il 49% delle 50 app con il maggior business.

Il futuro è rosa
Il futuro è rosa è lo è non solo dal punto di vista economico. È rosa anche perché la UE lancia una vera e propria campagna per il lavoro femminile nel settore ICT. Parte così la campagna ICTLadies. L’idea è quella di creare un network, una vera piattaforma di condivisione di esperienze e progetti al femminile. Ovviamente la campagna è sbarcata anche su Facebook dove, alla pagina Every Girl Digital, è possibile inviare dei video per condividere le proprie imprese.

Il settore app deve aprirsi alle donne. I numeri sono ancora bassi, come riportato da Saperi PA: in Europa, attualmente, su 100 sviluppatori solo 9 sono donne e solo il 19% è la percentuale di donne con ruoli manageriali nelle imprese ICT. Stessa percentuale per quanto riguarda il numero di imprenditrici mentre è solo del 30% quella di donne impiegate, come dipendenti, in questo settore. Cifre che evidenziano una presenza femminile molto, troppo più bassa rispetto a quella che si registra in altri settori.

Non è solo questione di genere
La campagna lanciata dalla UE non è solo un’operazione di facciata ma risponde ad alcune considerazioni emerse dalla ricerca di cui abbiamo parlato a inizio articolo: una maggiore presenza femminile porterebbe ad un aumento del PIL europeo. E non è un’opinione ma quello che emerge dall’analisi che hanno mostrato come le imprese guidate da donne hanno una redditività del 35% maggiore. Si tratta di incrementare questa presenza ma anche di renderla più continuativa nel tempo.

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