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I contratti di lavoro in Germania

Presentiamo alcune norme base che regolamentano i contratti di lavoro tedeschi: alcuni elementi sono relativamente simili a quelli vigenti in Italia, ma altri se ne differenziano molto. Come la tendenza a stabilire accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro

Continua ad essere uno dei paesi europei a cui più guardano molti italiani che vogliono lavorare all’estero. Allora vediamo come funzionano i contratti di lavoro in Germania. Uno degli aspetti più articolati e, forse, che maggiormente si differenziano dai contratti italiani sono i tempi di preavviso per interrompere il rapporto di lavoro. In linea di massima, per un’anzianità fino ai due anni è necessario dare almeno un mese di preavviso, per arrivare a cinque mesi nel caso il rapporto di lavoro abbia raggiunto i dodici anni. I mesi possono diventare addirittura sette se l’anzianità all’interno dell’azienda ha raggiunto i venti anni. Questi tempi di preavviso sono da rispettare sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro.

Un altro aspetto interessante nei contratti di lavoro in Germania è lo stipendio: la norma qui è che il suo ammontare sia stabilito a livello individuale, cioè con una contrattazione tra lavoratore e datore di lavoro; fermo restando che esso non può comunque essere inferiore al salario minimo stabilito dalla legge. In ogni caso solitamente lo stipendio viene concordato dalle singole parti e viene stabilito a livello lordo.

Per quanto riguarda i giorni di ferie pagate i contratti di lavoro in Germania prevedono 24 giorni a cui vanno ovviamente aggiunti i diversi giorni di festività nazionali o regionali. Questa è la base contrattuale anche se vi sono poi alcuni accordi collettivi che possono aumentare i giorni di ferie retribuite a sei settimane annue.

Per quanto riguarda le ore lavorative bisogna dire che in Germania vi sono leggi specifiche e che devono essere applicate e rispettate per tutti i lavoratori dipendenti: la giornata lavorativa è prevista in otto ore per un totale di quaranta ore settimanali. Però vi sono aziende in cui il monte ore lavorative settimanali scende anche a trentotto e addirittura a trentacinque ore. Nei contratti di lavoro in Germania è comunque previsto un periodo di prova che non può superare i sei mesi e, durante il quale, il datore di lavoro non è tenuto a dare un preavviso superiore alle due settimane.

Una grossa differenza tra i sistemi contrattuali tedesco e italiano è quella rappresentata dal fatto che in Germania la maggior parte dei contratti hanno subito la qualifica di tempo indeterminato. I contratti a tempo determinato, infatti, devono avere delle motivazioni ben precise; una particolare esigenza aziendale legata ad un ben determinato lavoro per esempio. Questo tipo di contratto viene, per lo più, utilizzato con dipendenti che abbiano un’età non inferiore ai 58 anni e per tipi di contratto non superiori i due anni.

Non è infrequente che gli accordi contrattuali vengano stipulati a voce. Ma è sembra buona norma (oltre che un diritto del lavoratore) di avere un contratto scritto che riporti alcuni dei termini essenziali dello stesso come:

descrizione della mansione, i giorni di ferie, termini di preavviso, luogo di lavoro e altre indicazioni stabilite dalla legge. Non è escluso poi, nel caso di incarichi particolari, che il contratto riporti anche alcuni accordi presi direttamente tra lavoratore e datore di lavoro: nel caso magari di consulenze qualificate non è escluso che il datore di lavoro pretenda che nel contratto venga riportata la clausola di “non concorrenza”.

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