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Hai un’idea innovativa? A Lisbona puoi avere un’opportunità

Hai un’idea innovativa? A Lisbona puoi avere un’opportunità. Grazie a HCB

Di cosa si tratta

Stiamo parlando del più grande hub innovativo d’Europa. E, diciamolo chiaramente, se davvero la geografia e la dinamica del lavoro sta cambiando, è inutile pensare che un sito come il nostro possa divulgare solo notizie di assunzioni all’estero. Pensiamo possa essere utile anche parlare di quei luoghi in cui le idee possono trovare, non solo spazio, ma anche finanziamenti. Per questo diciamo a chi ha un’idea innovativa che a Lisbona possono esserci opportunità.

Fino a poco tempo fa era Parigi ad ospitare il più grande campus per startup. Il suo Station F, con i suoi 35.000 mq di superficie era il primo in Europa. Ora Lisbona si appresta a dare vita a HCB, cioè Hub Creativo do Beato. E, in quanto a dimensioni non scherza: 100mila metri quadri. Il comune di Lisbona ha affitato lo spazio per 50 anni per una cifra di circa 7 milioni euro. E, grazie a questo progetto, il prossimo anno si parte, con partnership già concrete con colossi come Mercedes  e Factory Berlin.

Il progetto

Chi ha un’idea innovativa a Lisbona trova opportunità perché il progetto è grosso e mira ad attirare molte imprese che, con molta probabilità, avranno un enorme impatto sul lavoro. I settori in cui le idee e i progetti innovativi troveranno maggior spazio sono:

  • Machine learning
  • Moda
  • Fintech
  • Intrattenimento

I punti di forza su cui il progetto sta investendo in modo particolare sono ambiziosi quanto interessanti. La strategia è quella di diventare hub per imprenditoria innovativa attraverso lo sviluppo di incubatori, spazi di coworking, fastlab e, soprattutto, investimenti.

Molto spazio troveranno industrie (e professionisti) legate al cinema, alla moda, al settore multimediale, alla musica e al design. Ciascuna di loro beneficerà di centri di ricerca e sviluppo. HCB mira a diventare attrattore di startup, scaleup (in un nostro precedente articolo abbiamo spiegato cosa sono) e imprese globali con relativi investimenti nel campo della tecnologia innovativa. E il fatto che un’impresa come Factory Berlin abbia già investito nel progetto fa pensare che qui le cose verranno fatte seriamente.

Ricadute occupazionali

Molti i programmi specifici dedicati alle startup, ma anche molte le ricadute occupazionali nell’indotto. Basti pensare che ci saranno sale per meeting, ristoranti, bar, un’accademia per lo sport, asili nido, minimarket e molto altro. Facile presumere che anche in queste strutture ci sarà bisogno di persone che ci lavorino. E così, oltre all’economia creativa e innovativa, questo spazio a Lisbona “rischia” di diventare un luogo di lavoro di non certo secondaria importanza.

Criteri di ingresso

Chi ha un’idea innovativa che ritiene possa diventare un startup ospitata in questo Hub, forse può essere interessato a sapere quali siano i criteri di ingresso. Per cominciare è necessario che i progetti siano coerenti con uno dei settori dell’hub. Poi i progetti stessi saranno valutati non solo in base alla reale innovazione ma anche, e questo è importante, in base al valore aggiunto che saranno in grado di portare alla stessa città di Lisbona. Per esempio il numero di posti di lavoro (nel caso di grandi compagnie che collaboreranno) che saranno in grado di creare.

E Lisbona rinasce

A dire il vero Lisbona è già da un paio d’anni che sta vivendo un periodo molto favorevole, dal punto di vista delle stratup. Esattamente da quando Paddy Cosgrove, fondatore del Web Summit ha preso l’importante decisione di trasferire la conferenza di Dublino proprio a Lisbona. Non a caso, visto che nel 2015 la città era stata premiata come “European entrepreneurial region” cioè come “regione europea delle imprese”. A dimostrazione che, volendo, si può uscire dalla crisi. E pensiamo che tutti si ricordino cosa ha passato il Portogallo. Dinamismo confermato anche dalla Startup Europe Partnership, piattaforma della Commissione Europea, che ha confermato come il mercato portoghese in questo settore stia crescendo più di tutti gli altri. Aiutato anche da azioni concrete (non annunci e parole vuote come in Italia) come quelle del progetto “Empresa na Hora”, con cui si può creare un’impresa in un’ora con un costo di soli 360 euro. Per tre anni non si pagano tasse; solo 130 euro mensili per spese varie e assicurazione.

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