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Gino e la sua impresa informatica a Londra

Oggi intervistiamo un giovane italiano che, a Londra, ha trovato l'ambiente perfetto per creare la sua impresa informatica

ginoAltre volte ci siamo trovati a raccontare come Londra sia una città in cui alcuni ambiti professionali e imprenditoriali trovino la location ideale. La sua internazionalità, il suo ambiente fisiologicamente aperto al mondo rendono alcune attività particolarmente interessanti, dando loro quella scenografia dinamica di cui non possono non trarre una marcia in più. Oggi, a raccontarci quanto Londra abbia dato una svolta alla sua vita lavorativa, è Gino Topini, molisano di 34 anni. Gino, laureato in Economia del Turismo, ha un curriculum professionale che lo ha visto fare il venditore, il web designer, SEO e copywriter. Queste ultime tre attività sono ciò che tuttora fa, con successo, proprio a Londra. E dalle sue parole ne esce il ritratto di una città in cui a fare la differenza è una cosa sola: lavorare duro e impegnarsi.

Quando e perché hai deciso di andare a Londra?
La prima volta è stato nel 2005, il 5 marzo per essere precisi.Al termine dell’università volevo provare un’esperienza diversa dal solito, desideravo mettermi alla prova con qualcosa di diverso da ciò che potevo trovare in Italia. Ero già stato a Londra per un capodanno, invitato da un amico e subito ne ero rimasto colpito. Memore di quella esperienza, la scelta è venuta abbastanza naturale. Inoltre ho pensato, tra le altre cose, che è anche un posto non troppo distante da casa, bastano poche ore di aereo per essere già in Italia. Così ho deciso.

Ti sei subito occupato di informatica a Londra?
Si, sin da subito, presso una impresa che si occupava turismo di incoming su Londra. Nel corso della mia prima esperienza londinese, durata circa 8 mesi, ho curato i siti web dell’impresa (in italiano e in francese) e ho svolto il compito di manager di quattro case in condivisione che venivano affittate a giovani studenti e lavoratori.

E’ stato proprio curando quei siti che ho imparato diverse cose sulla realizzazione di siti web e sul SEO,il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

Hai aperto una società a Londra: immagino siano tantissime le differenze tra fare un passo simile in Italia e uno in questa città
Sono passato dall’essere titolare sia di un’azienda italiana sia di una inglese e posso dire che, onestamente, ci sono diverse differenze. Prima di tutto differenze burocratiche: a Londra in 24 ore ho aperto una LTD (Mj Web Studio, www.mjwebstudio.it), in Italia per avere una società simile avrei dovuto attendere giorni. Da un punto di vista dei costi di gestione, poi, non ci sono paragoni. Qui l’unica spesa che si ha (commercialista a parte) è l’iscrizione annuale alla Companies House (la Camera di Commercio inglese) che per altro  è di circa 15 sterline solamente. Ci sono poi le tasse, ovviamente, ma la Corporation Tax qui è del 20% sul fatturato.

Per il tuo tipo di lavoro cosa ti offre Londra che in Italia non avresti mai potuto trovare?
Nel Regno Unito, rispetto all’Italia, l’idea, per un’azienda, di avere un sito internet è forse un po’ più “concepita”, più capita. Ma non posso certo fare di “tutta un’erba un fascio”, come si dice. Ho avuto la fortuna di conoscere persone in Italia (ancora oggi ottimi clienti dopo anni di reciproche soddisfazioni) che sono stati tra i primi a “gettarsi” in internet, quando ci si collegava ancora con il modem a 56K. Ho anche incontrato persone che, dopo aver spiegato loro, per filo e per segno, il lavoro da fare per far funzionare al meglio un sito web o quello che c’è dietro un servizio SEO mi hanno detto “Ma ti devo anche pagare? Non lo fai per divertimento?”.

Parlaci della tua attività
Sostanzialmente ci occupiamo di realizzazione di siti web, SEO e copywriting. In maniera particolare puntiamo forte sulla realizzazione di contenuti web, anche perché sono sempre più importanti in una strategia di visibilità online. Inoltre gestiamo diversi siti web “proprietari”, lo facciamo principalmente per passione, ma ovviamente puntiamo anche a guadagnarci qualche cosa. Tra i tanti voglio segnalarti anche LdnCity, con il quale puntiamo ad offrire una guida di Londra scritta dagli italiani per gli italiani che vogliono venire nella capitale inglese per svago, studio o lavoro.

Com’è, attualmente, la situazione lavorativa a Londra?
Guarda, per quel che vedo io ci sono tanti lavori ed opportunità, a patto di voler (e saper) lavorare. Ti faccio un esempio. Un amico è venuto a Londra due anni fa (aveva 20 anni all’epoca) e in una settimana ha trovato lavoro in un ristorante italiano a Bermondsey. Ha fatto 15 giorni di prova e gli hanno proposto un contratto da cuoco a tempo indeterminato, per poco meno di 2.000 sterline al mese di stipendio. A fine 2014 è venuto un altro caro amico dall’Italia e in poco tempo è riuscito a trovare lavoro in una ditta di Customer Service. Come ho detto prima: le opportunità ci sono, basta saperle cogliere e scegliere il settore giusto. Ad esempio in quello delle costruzioni di casa le possibilità per chi non è britannico sono davvero poche, da questo punto di vista gli inglesi sono molto “conservatori”.

Migliaia di italiani continuano a sognare una nuova vita li. Quali sono le professioni, secondo te, in cui ci sono davvero possibilità di trovare impiego a Londra?
Le professioni del web sicuramente sono un’opportunità eccellente. Poi ci sono gli infermieri, che sono sempre particolarmente richiesti (sono tanti gli italiani a Londra che lavorano nel campo della medicina). I servizi finanziari sono un altro interessante settore, considerando anche che Londra è una delle capitali mondiali della finanza (con la City e Canary Wharf). Alcuni italiani che conosco, infatti, lavorano proprio in questo ambito, sia per società di trading online che per banche internazionali. Poi ovviamente c’è il turismo e tutto quello che ci gira intorno (hotel, pub, bar, ecc). A Londra arrivano persone per turismo praticamente ogni giorno, visitatori da ogni parte del mondo che rimangono per un po’ di tempo, vanno in giro a guardare e, ovviamente, a spendere.

Pro e contro di una vita li
Il primo pro è legato alle opportunità di vita e carriera che puoi avere. Londra è cosmopolita e ti insegna a rispettare le altre culture, persone dalle idee completamente diverse dalle tue.

Negli anni ho conosciuto indiani, spagnoli, bulgari, polacchi, francesi e devo dire che ognuno, a modo suo, è interessante e “unico”. Tra i contro la frenesia della vita, che ti colpisce se non ci sei abituato. Poi c’è una sorta di indifferenza, nel senso che anche con un vicino di casa ti limiti al classico “buongiorno e buonasera”, come si suol dire. Pensa che qualche giorno fa un amico mi ha detto di essere andato a bussare alla porta di un abitante del palazzo dove vive, al piano di sotto, e  che lui, non avendolo mai visto prima, non gli ha aperto ma gli ha parlato direttamente dallo spioncino, e mi ha detto che da fuori aveva la sensazione di parlare con una porta.

Quali sono le cose che chi volesse trasferirsi li dovrebbe assolutamente considerare prima di partire? E quali invece quelle che si trascurano maggiormente.
La prima è il costo della vita. Londra ti dà tante opportunità ma è innegabilmente cara, almeno da certi punti di vista. Gli affitti sono molto onrosi, per non parlare dei trasporti (che però sono anche molto efficienti). Lo stesso dicasi se si vuole mangiare fuori a pranzo o a cena. Non per questo, però, penso che ci si debba scoraggiare. Dopo un po’ si iniziano a capire i meccanismi per risparmiare denaro e da allora non si smette più.

Molti ragazzi ci scrivono dicendo che vogliono trasferirsi a Londra ma non sanno assolutamente la lingua. Vuoi dire qualcosa riguardo ciò?
Fai le valigie e parti. Non c’è modo migliore di imparare l’inglese che stare sul posto (come si dice, la necessità aguzza l’ingegno). Certo, se non conosci la lingua non puoi aspettarti di trovare un lavoro stra-pagato, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Poi ci sono anche diversi ristoranti italiani dove si può trovare lavoro senza conoscere la lingua (ad esempio in cucina). Alternativa sono i corsi di lingua, tanti li fanno appena arrivati a Londra prima di iniziare a cercare seriamente un lavoro. Se posso consigliarne uno, perché l’ho fatto personalmente e l’ho trovato fantastico, è il metodo Callan.

Partendo dalla tua esperienza cosa ti sentiresti di consigliare, più di tutto, a chi volesse lavorare a Londra?
Londra e l’Inghilterra in genere premiano chi si impegna. Se lavori tanto e lo fai bene, stai pur sicuro che avrai la tua occasione. Certo, i raccomandati ci sono anche qui, ma il sistema funziona in dimensioni ridotte rispetto all’Italia (o sono particolarmente bravi a nascondere la cosa). Non bisogna lasciarsi abbattere dalle difficoltà, è normale che ci siano. Qui si è da solo, non ci sono mamma e papà che fanno la spesa o preparano da mangiare, ma con l’impegno le soddisfazioni (tante) non tarderanno ad arrivare.

Da qualche tempo in Italia c’è un filone di informazione che mette in luce le storie di molti italiani che, dopo un certo tempo, hanno preferito tornare in Italia delusi da Londra. Quali possono essere, a tuo avviso, gli aspetti di questa città davvero difficili da affrontare e capire?
La frenesia e la concorrenza. Londra è una città che va di corsa per 5 giorni alla settimana (in alcuni settori anche 7 giorni su 7). Se non riesci a stare al passo con questa frenesia rischi di rimanere indietro, se invece la sai “cavalcare” puoi toglierti grandi soddisfazioni.

La concorrenza, inoltre, è spietata: tantissimi sono i ragazzi e le ragazze che arrivano a Londra per cercare lavoro, è ovvio che i datori di lavoro non stanno ad aspettare te. Devi dimostrare, con i fatti, che vali e che puoi valere. Ho letto di gente che è arrivata a Londra ed è rimasta delusa dal non essere riuscita a trovare subito un lavoro da 2.000 sterline al mese. E’ un pensiero che non condivido, dal mio punto di vista si chiama “gavetta”: ricordo che agli inizi della mia attività (in Italia) ho lavorato anche gratis per farmi conoscere. Come ho detto anche prima, qui lavoro ce n’è, ma bisogna dimostrare di saperselo meritare.

Dicci in tre parole perché Londra ti piace così tanto
Solo tre? Ne uso di più ma così riesco a indicarti meglio come vedo io Londra. Secondo me questa città è unica al mondo perché riesce a conservare il suo stile pur stando sempre al passo con i tempi. E’ sempre giovane e dinamica e allo stesso tempo mantiene forti le sue tradizioni.

Meglio, secondo te, cercare un lavoro da qui o buttarsi direttamente nella mischia e provare a cercarlo una volta arrivati in città
Dipende un po’ dal settore. Se cerchi lavoro in un ristorante, in un hotel o in un pub, la cosa migliore da fare è venire direttamente qui. Il datore di lavoro ti vede in faccia e può scambiare due chiacchiere direttamente con te. Inoltre, stando sul posto puoi riuscire a consegnare i CV in maniera migliore e rispondere alle telefonate di chi ti vuole per un colloquio. Se invece vuoi qualcosa di più specifico e qualificato (come un infermiere, ad esempio) puoi anche iniziare a fare tutto da casa e venire qui solo una volta selezionato per un colloquio. Nulla vieta, ovviamente, di venire ed iniziare con un lavoro temporaneo nell’attesa di inviare curricula e trovare qualcosa nel proprio campo.

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