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Ennio: ho fatto scoprire la porchetta agli ungheresi

Un'originale idea di business ha consentito ad Ennio di avere successo con la sua attività gastronomica e con una delle eccellenze della cucina italiana

Oggi intervistiamo Ennio, un italiano che si è trasferito a Budapest, per intraprendere un’attività in proprio. Un’attività legata ad una delle eccellenze italiane e cioè la gastronomia. Ennio infatti ha esportato uno dei prodotti più buoni del suo territorio d’origine: la porchetta. A Budapest il nostro sito www.lavorareallestero.it ha dedicato una sezione perché si tratta di una città che sta facendo registrare un certo dinamismo economico, in particolare nel settore turistico in cui le opportunità lavorative non mancano.

Ennio, cinquant’anni e praticamente romano d’azione, studia al liceo classico per laurearsi poi in giurisprudenza. “Mi considero romano a tutti gli effetti – ci dice – essendo vissuto nella capitale fin da quando avevo quattro anni”

Il suo trasferimento a Budapest arriva nella sua vita qualche anno dopo aver conosciuto sua moglie durante un campo di lavoro estivo.

Qual è stata la tua prima esperienza professionale?
Ho sempre lavorato nel campo dell’abbigliamento, raggiungendo anche una certa posizione professionale come gestore di negozi per grandi firme della moda italiana.

Quando e perché hai deciso di trasferirti a Budapest?
È stato un insieme di circostanze, anche storiche direi. Era da poco caduto il Muro di Berlino, il mondo stava cambiando, soprattutto i paesi dell’ex Unione Sovietica. In quella parte di mondo si stavano verificando profondi rivolgimenti economici con interessanti opportunità lavorative.

ennio budapest

Come ti è venuta l’idea di vendere la porchetta?
Sai, stando a Roma la porchetta diventa quasi una parte integrante della vita. Quindi, conoscendo il prodotto e conoscendo l’amore degli ungheresi per la carne di maiale, ho voluto provare a farne un business.

Come è stata accolta la tua idea commerciale da cittadini e turisti?
Guarda, l’anno scorso ho partecipato ad una nota manifestazione gastronomica, la Foodapest, portando una porchetta da 35 chili. Dopo quattro giorni, tra assaggi e vendite, era rimasta solo la testa. Devo dire che i turisti italiani sono felici di trovarci e gli ungheresi, dopo aver fatto un assaggio, nel 95% dei casi si comprano un bel panino.

Ci racconti quali sono stati i passi burocratici per iniziare la tua attività?
Guarda, devo dire che, sostanzialmente, si è trattato di fare solo due cose: costituire una s.r.l. e poi trovare un negozio avendo le basilari autorizzazioni sanitarie.

Secondo te quali sono le opportunità che offre la città?
Assolutamente nel settore dei servizi ci sono moltissime opportunità per aprire un’attività.

Ci sono molti italiani che hanno deciso di investire lì? E in quali attività?
Ti posso parlare degli italiani che conosco io: sono nella logistica, nella ristorazione oppure lavorano per molte delle multinazionali che hanno sede qui.

Che città è Budapest dal punto di vista economico?
È una città decisamente in crescita. Certo ha risentito della crisi ma il turismo e la tipica vivacità da vera capitale mitteleuropea le stanno permettendo di risollevarsi e anche molto rapidamente.

Nel tuo trasferimento a Budapest hai incontrato qualche difficoltà?
Direi proprio di no. Essendo cittadino dell’Unione Europea devo dire che le procedure sono state semplici e, soprattutto, molto rapide.

Per chi volesse scrivere ad Ennio può contattarlo all’indirizzo mail zegzagzll@gmail.com

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