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È l’Inghilterra la terra promessa per gli infermieri italiani

Nonostante ci sarebbe molto bisogno di queste importanti figure professionali in Italia, è l'Inghilterra la terra promessa per gli infermieri italiani

Situazione italiana

L’Italia è un paese in cui la preziosa competenza infermieristica sarebbe davvero utile. Ma, mancanza di concorsi e assunzioni, unite ai futuri tagli alla sanità, stanno sempre più spingendo questi professionisti altrove. E, nello specifico, è l’Inghilterra la terra promessa per gli infermieri italiani. L’identikit dell’infermiere italiano che se ne va in Inghilterra disegna una persona giovane, attorno ai 30 anni e con una bella laurea in scienze infermieristiche. Altri giovani professionisti che trovano opportunità altrove.

La situazione è decisamente indicativa di un fenomeno che, non solo non si arresta ma, anzi, tende a d aumentare. Il Nursing & Midwifer Council indica in ben 2500 unità il numero di infermieri italiani in Inghilterra con la Federazione Nazionale Collegi Infermieri che sostiene ci sia stato un incremento addirittura del 70% solo nell’ultimo triennio.

Inghilterra aperta agli infermieri stranieri

Nonostante i proclami demagogici e populisti del governo inglese che vorrebbe chiudere l’accesso anche ai lavoratori europei, è bene sapere che quasi il 40% del personale impiegato negli ospedali inglesi è composto da stranieri, sia filippini e indiani sia italiani, spagnoli e portoghesi. Per gli infermieri italiani sono molti gli elementi di forza del sistema sanitario inglese e del suo reclutamento che, molto spesso, avviene dopo un semplicissimo colloquio via skype. Molte poi sono le agenzie private specializzate proprio nella selezione di personale sanitario che, con un semplice e snello lavoro di intermediazione, mettono in contatto infermieri e ospedali. Cosa ormai risaputa se la stessa Federazione Nazionale Collegi Infermieri mette sul proprio sito una sezione dedicata proprio ai bandi che regolarmente sono pubblicati dalle strutture sanitarie britanniche. Si manda il proprio curriculum, dall’Inghilterra arrivano infermieri che fanno direttamente la selezione e via.

Come funziona in Inghilterra

L’Inghilterra è la terra promessa per gli infermieri italiani soprattutto per un motivo importante: la professionalità e il ruolo degli infermieri è sostenuta dal sistema sanitario con ottimi stipendi e buonissime opportunità di promozioni e avanzamenti di carriera. Solitamente dopo un semestre di affiancamento si viene assunti con stipendi che possono anche raggiungere le 98mila sterline per i ruoli apicali, partendo però da non meno di 26mila sterline

Dall’anno prossimo gli infermieri stranieri che vorranno lavorare in Inghilterra dovranno superare, come è giusto che sia, l’esame di lingua Ielts e dovranno svolgere un corso all’interno del quale almeno il 75% del tempo dovrà comprendere pratica clinica in inglese.

Ma davvero vale la pena investire su un buon corso di inglese per avere un lavoro in Gran Bretagna anche perché la situazione italiana parla chiaro nella sua assurdità:
– servirebbero ben 60mila infermieri ma ci sono 25mila laureati in scienze infermieristiche che il lavoro non lo trovano.
Fonte Il Fatto Quotidiano

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