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Diventare imprenditori negli USA. Sì, ma rilevando un’attività già esistente

Per molti il sogno americano ancora esiste. E passa attraverso l’idea di diventare imprenditori. Ma come è meglio iniziare?

La situazione migliore

Certo, l’America è quel paese in cui, molti, sono diventati imprenditori partendo dal nulla. Ma il mercato e la situazione mondiale sono diventati molto più complessi. Motivo per cui per diventare imprenditori negli USA, la cosa migliore sarebbe rilevare un’attività già esistente. Può sembrare la scoperta dell’acqua calda, o qualcosa che, si pensa sbagliando, dia meno slancio al progetto. In realtà non è così. E anche dal punto di vista dell’investimento economico non è detto che diventare imprenditore negli USA rilevando un’attività già esistente costi di più che partire da zero. Anzi. Avere un’idea, un prodotto o un servizio vincenti, ora come ora, potrebbe non bastare. In un paese come l’America serve sempre più poter contare su un network di marketing del luogo e un team che possa, da subito, offrire una assistenza di qualità.

Un mercato molto esigente

Soprattutto a partire dagli anni dello scoppio della crisi, molte cose sono cambiate. E quello che una volta era l’iter più classico per un piccolo imprenditore (o aspirante tale) italiano era quello di costituire una joint venture con aziende locali. Oggi, anche secondo le analisi di esperti e avvocati, la via più vincente (e potenzialmente meno dispendiosa) è quella di rilevare attività già esistenti con reti tecniche e di marketing già strutturate. Proprio per evitare futuri e costosi passi falsi. Il terreno è favorevole, in America, per le piccole e medie imprese italiane, perché sono una tipologia imprenditoriale molto amata anche negli USA.

Oltre a ciò è bene ricordare che in America, ancora oggi, sono molto apprezzate le imprese di nicchia. E se queste imprese di nicchia, anche estere, hanno la possibilità di offrire da subito un’ottima assistenza in loco, il mercato è ancora più favorevole. Ma serve una struttura già esistente e locale, in grado di comprendere sia la mentalità imprenditoriale americana sia quella italiana.

Cause legali

Questo è un altro aspetto da non sottovalutare. In America, dispute lavorative e societarie sono decisamente molto costose. Il consiglio dei maggiori esperti legali è quello di fare un’assicurazione seria e ben strutturata. Anche per quanto riguarda l’aspetto contrattuale. In America una disputa arriva in tribunale in modo veloce e, soprattutto, senza appello. Un’azienda estera deve tenerne conto. Per questo molti professionisti legali consigliano di stipulare contratti che abbiano, al loro interno, clausole di arbitrato. Arbitrato che è, solitamente, privato, inaccessibile e, soprattutto, inappellabile.

E’ sempre bene, per un’impresa anche piccola, firmare qualcosa solo con l’assistenza di un avvocato, anche fiscalista. In modo tale da ottenere contratti che garantiscano eventuali risoluzioni degli stessi senza ricorrere al tribunale, e la possibilità di uscire dal contratto stesso. Meglio non risparmiare su queste per evitare di dissanguarsi dopo

Articolo redatto elaborando un’intervista dell’avvocato Antonio Valla, rilasciata alla rivista L’industria Meccanica

 

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