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Diego, vive e lavora in Messico

Lavorareallestero.it oggi intervista Diego, giovane italiano che già dal 2007 lavora all'estero

Diego: solo 29 anni e già tante esperienze all’estero
Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di un ragazzo italiano che, davvero, non potrebbe certo entrare in quella categoria che, alcuni anni fa, un nostro ministro definì dei “bamboccioni”. E, se è per questo, neanche tra i choosy, come lì definì l’ex ministro Fornero. Diego è un ragazzo che nonostante la sua giovane età ha deciso che lavorare all’estero è, comunque, un’esperienza che arricchisce; qualunque sia il motivo che ti fa emigrare. Facciamo due chiacchiere con lui dal Messico, dove vive ora.

Ciao Diego, raccontaci un po’ di te: quanti anni hai, di dove sei che studia hai fatto
Mi chiamo Diego, ho appena compiuto 29 anni. Sono originario di Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Ho studiato al Liceo Magistrale, indirizzo Socio-Pisco Pedagogico. Però poi ho cambiato totalmente, iniziando a studiare Logistica Integrale e Supply Chain Manegement (Approvvigionamenti).

Qual è stata la tua prima esperienza lavorativa?
La mia prima esperienza lavorative è stata a Roma, come stagista, un percorso obbligatorio al conseguimento del diploma di Tecnico della Logistica. Ma anche (ahimé) un’esperienza inutile.

Tu, ad un certo punto sei andato in Spagna, se non sbaglio. Cosa facevi? E perché proprio la Spagna?
Sono andato in Spagna perché, sul finire del 2007, ero stato selezionato dalla Provincia di Rieti/Regione Lazio, per partecipare al Progetto Leonardo; un progetto che da la possibilità di lavorare per 6 mesi in un differente contesto Europeo, e io ho scelto la Spagna. In Spagna ho lavorato presso una ONG, la Intermon Oxfam; lavoravo nel loro negozio occupandomi un pò di tutto: dal magazzino, all’organizzazione delle expo oltre alle normali attività di un commesso di negozio. A livello personale mi ha formato tantissimo, anche perché era la mia prima esperienza fuori casa e anche perché, essendo il piú giovane dei volontari, era come avere 20 nonne che si prendevano cura di te.

Ora sei in messico e ti occupi di logistica. Come sei arrivato a scegliere il Messico?
Dopo la Spagna in realtà sono stato 9 mesi a Londra, e poi c’è stato il trasferimento a Città del Messico, per amore di una ragazza messicana conosciuta in Spagna. Attualmente mi occupo di Logistica Internazionale, sopratutto di trasporti di merce pesante. Ma ho avuto esperienze anche nella dogana messicana.

diego dal messico


Ti va di dare qualche informazione pratica per i nostri lettori: tipo se è difficile ottenere un visto di lavoro, se ci vuole, come negli USA, anche in Messico un’azienda che ti faccia da sponsor; come funziona il mercato del lavoro in Messico, tipi di contratti eccetera…
Nel mio caso specifico devo dire che ho avuto l’aiuto della famiglia della mia ragazza per fare il permesso di soggiorno. Però posso affermare che il Messico, dal mio punto di vista, è un paese che ama gli europei; e lo dico indipendentemente dal fatto di essere stato aiutato. Le leggi sull’immigrazione cambiano continuamente, ma resta il fatto che ci sono tantissime aziende disposte ad aiutarti con i documenti necessari. Qualche messicano storce un pò il naso a vedere (parlo del mio caso) che gli stranieri, talvolta, sembra siano “agevolati” nell’avere un lavoro; però io ho sempre cercato, con i risultati e con i fatti, di dimostrare che me lo sono meritato di essere qui.

Tu dici che le tue esperienze all’estero hanno fatto di te una persona migliore; in che senso? Cosa avresti perso se fossi rimasto in Italia?
Mi hanno reso una persona migliore sotto tanti aspetti; chiaro, tutte le esperienze servono nella vita. Io a Londra lavavo i piatti in un ristorante in cui una cena costava piú del  mio stipendio settimanale, e per quanto fosse umile come situazione, mi è servito per darmi la spinta a cercare sempre qualcosa di meglio. In generale le esperienze fuori casa ti rendono una persona piú aperta e piú responsabile. Ho imparato a prendere decisioni e accettarne le conseguenze, ho imparato a vivere in una cultura totalmente differente. A me ha aiutato molto il sostegno della mia famiglia, della mia ragazza e della sua famiglia.

Ti piacerebbe fare un’altra esperienza lavorativa in un altro paese? E dove?
Vorrei provare a fare un esperienza in Cina; oggi per la Logistica e il Commercio in generale, diciamo che è il nostro Headquarter.

Quali sono, secondo la tua esperienza, gli aspetti più complessi e critici nel lavorare in Messico?
Le vacanze…il primo anno di lavoro non hai vacanza. Dopo il primo anno hai diritto (per legge) a soli 7 giorni, e poi ogni anno vai aumentando di un giorno. Anche se ci sono ditte che ti danno 8 giorni dopo il primo anno, e altre che te ne danno anche di piú, diciamo che dipende dall azienda. Altri aspetti critici, a dir la veritá, parlando della mia carriera, non ne ho trovati. Devo dire poi che, contrariamente al luogo comune che vorrebbe il messicano sempre a fare la siesta, con il sombrero in testa, qui in Messico si lavora tantissimo. È un paese che sta crescendo molto dal punto di vista economico; un paese che, nonostante abbia ancora dei seri problemi, ha un grande futuro davanti a sé.

Se volete contattare direttamente Diego, potete scrivergli all’indirizzo mail paglianid@hotmail.it

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