Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Cosa c’è di vero nella presunta ripresa della Spagna

Districarsi tra le notizie economiche non è sempre facile. Il filtro della stampa, spesso, sembra far arrivare solo notizie parziali o parzialmente vere. Poco tempo fa hanno cominciato a circolare voci di una ripresa spagnola. Ma sarà vero?

Voci discordanti
Incuriositi da quelle notizie, abbiamo voluto fare alcune ricerche in rete per cercare di capire se fosse possibile rintracciare altre voci ed interpretazioni; così, giusto per tentare di districarsi e di vedere se ad un comune cittadino fosse possibile, se non avere tutta la verità, almeno il modo per farsi venire qualche dubbio. Ci siamo imbattuti in un articolo pubblicato sul sito www.scenarieconomici.it secondo cui dietro tale ripresa, come su quella presunta dell’Irlanda, ci sarebbe quella che viene definita una “strategia mediatica”. L’analisi fatta in questo articolo vuole valutare la ripresa spagnola (o sedicente tale) alla luce di alcuni dati emersi dallo studio di un report effettuato da un fondo speculativo inglese.

La crisi fa bene a qualcuno
Finanza ed economia reale: ancora una volta emerge come i vantaggi per l’una siano, spesso, legati agli svantaggi dell’altra. Sostanzialmente la contrazione di alcuni fattori dell’economia reale farebbero bene solo alla speculazione finanziaria. In parole più semplici possibile tale report, secondo l’autore dell’articolo, sottolinea come la Spagna sia tornata ad essere interessante per gli investimenti, proprio grazie ad alcune nuove direttive liberiste che rendono più facile licenziare, meno vincolanti gli accordi sindacali collettivi e meno onerosi i costi di licenziamenti e liquidazioni. In pratica la ripresa azionaria e finanziaria del paese sarebbe dovuta a condizioni lavorative peggiorative. Tale report si contrappone ai dati reali della disoccupazione spagnola che sarebbero spaventosi:
– disoccupazione giovanile 56%
– disoccupazione totale 26%
– disoccupazione a lungo termine 13%

Stipendi in caduta libera
Insomma, dietro la presunta ripresa della Spagna ci sarebbe in realtà un quadro occupazionale e delle retribuzione decisamente al ribasso. Stipendi in caduta libera e maggiore disponibilità di mano d’opera, tanto per essere crudi, renderebbe conveniente investire qui perché per gli imprenditori ci sarebbe un facile gioco al ribasso. E, come dice letteralmente l’articolo “tale conseguente depressione degli stipendi di fatto si porta dietro anche una riduzione dei consumi, affossando l’economia reale”. I dati legati al PIL in realtà parlano ancora di recessione tecnica. Tutt’altro che positivi anche i dati sul debito e il deficit statale. Secondo l’articolo, che comunque raccomandiamo di leggere integralmente sul sito citato, ciò che emerge( per altro in linea con quanto affermato anche da alcuni economisti tedeschi) è che le politiche di austerità, volute principalmente dalla Germania, sarebbero un vantaggio, anche a lungo termine, solo per la Germania stessa.

Campagna elettorale
Che alcuni dati ottimistici fossero non del tutto veritieri era qualcosa che aveva già messo in luce un altro sito di informazione www.net1news.org in un cui articolo si enfatizzavano le promesse di Rajoy, rivelatesi poi una bella campagna elettorale. Vediamo, secondo questo articolo, cosa sarebbero le misure che avrebbero dovuto far uscire la Spagna dalla crisi e che, invece, sembrano aver ottenuto solo effetti depressivi. Il governo non avrebbe mai (secondo le promesse) tassato i consumi, cosa smentita dal passaggio dell’IVA dal 18% al 21%. Tagli alla sanità e all’educazione si sono aggiunti, come dicevamo, a nuove legislazioni penalizzanti per i lavoratori dipendenti. Una lunga sequenza di tagli e di ridimensionamenti che hanno colpito la classe media: e, molte teorie economiche non mancano di sottolineare come sia proprio l’assottigliarsi della classe media uno dei motivi strutturali della crisi. A tal proposito vi consigliamo un articolo pubblicato su Linkiesta.it dal titolo “C’è un indice che scommette sulla sparizione della classe media”

Per qualcuno c’è il trucco
In realtà, come spesso succede, tutto dipende da come vengono presentati i numeri e dal modo, spesso sottile e fuorviante con cui vengono presentati. In un articolo dello scorso ottobre pubblicato nella sezione “Economia e Finanza” del sito sussiadiaro.it, venivano riportati alcuni dati di fonte ufficiale spagnola che parlavano di un lieve aumento dei consumi delle famiglie e di un export in crescita dello 0,4% con un infinitesimo aumento del PIL. A ben vedere, qualcuno ha letto in maniera diversa questi dati, sottolineando come si riferissero all’ultimo trimestre del 2013, periodo in cui si facevano sentire i timidi effetti positivi della stagione turistica. Su come possano essere letti alcuni numeri è interessante l’intervista che la testata ha fatto al proposito al professor Marco Fortis, docente di Economia industriale all’Università Cattolica di Milano all’interno dell’articolo intitolato: “Spagna fuori dalla recessione? C’è il trucco”

Articolo visualizzato 15.010 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

(2) Commenti

  1. Prima di pubblicare notizie tratte da un sito come scenarieconomici, che è anti euro, antiamerica, antitutto, e provvede non notizie ma opinioni spacciate per notizie, ci andrei cauto … altrimenti finite per fare disinformazione totale.

  2. si va be’… ultimo stipendio percepito in italia gennaio 2017… 832 euro, contratto a progetto, lavorando il sabato e ore a gogo’
    primo stipendio in Spagna 1372 euro e con 14 mensilità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *