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Chi ritrova più velocemente lavoro? Svizzeri e danesi

In Europa chi ritrova più velocemente lavoro? Svizzeri e danesi. Ecco le statistiche di Eurostat

Quadro generale

La salute di un’economia è data anche dai numeri di persone disoccupate che ritrovano lavoro. Ma non solo. È importante sapere anche in che lasso di tempo queste persone sono riuscite a rientrare nel mercato del lavoro. Quindi alla domanda: “Chi ritrova più velocemente lavoro?” la risposta è che sono gli svizzeri e i danesi. Infatti una ricerca Eurostat ha stabilito che tra il terzo e il quarto trimestre dello scorso anno (ultimi dati completi) in Svizzera addirittura il 38% dei disoccupati ha avuto la possibilità di ritrovare un’occupazione. Cosa significa? Basta confrontare questo dato con il 13,7% di quanto accaduto in Italia nello stesso lasso di tempo. La ricerca mette in luce quelli che, tecnicamente, sono chiamati “dati trimestrali di flussi del mercato del lavoro”.

Situazione europea

La ricerca ha preso in considerazione i numeri generali, mettendo in risalto come, nel terzo trimestre dello scorso anno le cifre fossero queste:
– 177 milioni di occupati
– 19,6 milioni di disoccupato.

Ebbene, nel corso dell’ultimo trimestre 2015 sono stati 3,5 i milioni di persone che ce l’hanno fatta a rientrare ne mondo del lavoro. Numero che rappresenta comunque solo il 17,7%. Invece ben il 64% (cioè 12,5 milioni) è ancora disoccupata.

Le migliori nazioni

All’interno dell’Europa vi sono nazioni in cui questo passaggio da disoccupazione a ritrovo di occupazione è stato più veloce e massiccio in termini quantitativi. La Svizzera si è dimostrata la migliore con il 38% dei disoccupati è tornato attivo. Al secondo posto la Danimarca con il 32,8%. Buoni i risultati anche della Norvegia, paese in cui nel periodo preso in considerazione, sono rientrati al lavoro il 30,7% dei disoccupati. Anche la Svezia si è comportata bene con un onorevole 29,2%. Ancora una volta il nord Europa si dimostra in grado di avere un mercato del lavoro più dinamico pur in mezzo alle difficoltà.

Impietoso il confronto per l’Italia dove, nello stesso genere di impresa, sono riusciti solo il 13,7% dei disoccupati. Numeri che mettono il nostro paese in una posizione sotto la media europea. Peggio di noi solo bulgari, romeni e greci con, rispettivamente, l’8%, il 7,7% e il 4%. 

Resto d’Europa

Forse colpisce che molto meglio di noi abbiano fatto anche il Portogallo con il 21,7% e la Spagna con il 19,5%. Abbastanza bene anche la Finlandia con oltre il 25% e l’Austria con il 27,4%. Al di là dei numeri, a far riflettere, è proprio il confronto con dinamiche lavorative all’interno dello stesso continente e nello stesso lasso di tempo.

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