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Boom Svezia: l’economia cresce ancora

Boom Svezia: l'economia cresce ancora nonostante, quella globale, stia rallentando. E qualcuno parla di miracolo nordico

svezia lavoro
Alcuni dati

C’è chi parla di boom Svezia perché l’economia cresce ancora. E cresce sebbene, a livello globale, si stia assistendo ad un generale rallentamento. Il trend positivo è tale per cui il governo svedese ha ritoccato al rialzo le stime di PIL che, per tutto il 2016, si prevede quasi al +4%. A fare da motore della crescita due settori:
– manifattura d’eccellenza
– web

Cosi la Svezia sembra davvero essere un’eccezione all’interno di tutta l’Europa. Il boom Svezia pare essere determinato davvero dai due settori di cui parlavamo prima, dallo stato sociale e dalla sua forte politica di investimenti sia nell’istruzione sia nell’high tech. E le cose vanno talmente bene che lo stesso Ministero delle Finanze, solitamente così prudente, si è lasciato travolgere dall’ottimismo. Al punto che, seppure in leggero calo, sono positive anche le previsione per il prossimo 2017. In leggero calo non certo per “colpe” interne ma perché metà del PIL svedese dipende dall’export. Il sistema paese svedese ha una capacità e un potenziale che, fisiologicamente, ha bisogno dei mercati esteri. Mercati in cui esporta, appunto, prodotti manifatturieri d’eccellenza e investimenti high-tech. Ma i dati restano più che positivi.

Come positivi sono anche quelli del debito pubblico che resta attorno al 40% del PIL. E, tanto per dare un ordine di grandezza, questi sono numeri che si sogna perfino la Germania. Certo la Svezia non deve sottostare alle regole europee ma, tanto per capirci, alla fine del 2016 avrà un disavanzo inferiore anche alle previsioni.

Tasse

E questo clima positivo è anche quello che consentirà al governo di aumentare le tasse ma anche le spese. E le persone accettano di buon grado perché tali tasse finanzieranno le spese che, a loro volta, finanzieranno:
– istruzione
– alta tecnologia
– ricerca
– occupazione

Il governo è infatti impegnato in una serie di riforme finalizzate ad un ambizioso obiettivo: quello di fare della Svezia, entro il 2020, il paese europeo con il tasso di disoccupazione più basso. E pensate che già ora è attorno al 6,6%. Davvero una percentuale bassa.

Controcorrente

Insomma la Svezia sembra marciare davvero controcorrente e, per certi aspetti, anche meglio della Germania. Ma quali sono i motivi di questo boom Svezia? Sicuramente uno di tali motivi è proprio l’export svedese. Che beneficia tantissimo proprio degli aiuti statali alla ricerca scientifica, alla tecnologia e all’eccellenza sempre più evidente di centri di studio.

Ma, e questo dovrebbe insegnare qualcosa a chi sostiene che la cultura non fa economia, la Svezia offre sovvenzioni pubbliche anche al settore della musica e della cultura giovanile. E tutto ciò sta ampiamente ripagando gli investimenti fatti. Un clima generale che porta con sé una cosa importantissima e cioè gli investimenti esteri. Che qui arrivano molto abbondanti nonostante il carico fiscale. Il che è segno che le cose funzionano davvero.

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