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Austria ricca ma non fiduciosa

Sembra un controsenso eppure è così; l'Austria è ricca ma non è fiduciosa rispetto al futuro

I soldi non fanno la felicità
Il bello del nostro lavoro è proprio quando ci si imbatte in notizie come questa. Perché è l’ulteriore dimostrazione di come, oltre alle condizioni oggettive, ci siano anche fattori legati alla percezione delle cose a fare di un paese un paese con fiducia nel futuro. E questo può essere interessante per chi si occupa di estero. In questo caso è l’Austria a dare qualche sorpresa: paese ricco ma non fiducioso nel futuro. A dirlo un sondaggio della Gallup. Questo istituto specializzato in sondaggi ha fatto proprio questa domanda a diverse centinaia di austriaci: “Che prospettive avete per il futuro”

Risposte sorprendenti
Alcune risposte sono davvero sorprendenti e sarebbero forse più facilmente attribuibili ad altri paesi, non certo all’Austria. Stiamo infatti parlando di uno dei paesi con il PIL pro capite più alto, quello con la maggiore ricchezza in Europa e, cosa importantissima, quello in cui la disoccupazione è la più bassa di tutta Europa. Cose che dovrebbero far felici. Eppure. Eppure i cittadini di questo paese, la ricca Austria, non sembrano affatto fiduciosi rispetto al futuro. Rispetto alla crisi globale, per esempio, oltre il 41% degli austriaci è pronta a giurare che il 2015 vedrà un peggioramento della situazione. Addirittura il 70% pensa che la disoccupazione farà registrare un incremento. E tutto ciò si traduce, secondo il 60% degli interpellati, in un aumento delle tasse.

Nello specifico
Già queste risposte dovrebbero indurre a riflettere sulla superficialità con cui, a volte, molti siti presentano alcuni paesi esteri. Questo sondaggio rivela che, in fondo, anche un paese ricco può avere elementi di preoccupazione. E forse varrebbe la pena chiedersi perché. Detto ciò il sondaggio ha chiesto anche quali saranno le priorità del 2015 per il loro paese. Quasi il 50% ha risposto che sarà la riforma fiscale (tema evidentemente caro ai cittadini di tutta Europa). Un consistente 44% pensa che la priorità dovrebbe essere quella del rilancio vero dell’economia per scongiurare il rischio di un aumento della disoccupazione. E, siccome tutto il mondo è paese, ecco che anche nella ricca Austria i nodi vengono al pettine e si vede come si ha paura della crisi perché si ha paura che arrivino altri stranieri a cercare lavoro li: quasi il 30% ritiene che la priorità dovrà essere quella di trovare soluzione ai richiedenti asilo politico.

Di chi non si fidano gli austriaci

Quando si parla di percezione è importante anche il tema “fiducia”. E di chi si fidano meno gli austriaci? Delle banche per quasi il 60%. Ben il 53% risponde di avere meno fiducia nel governo, tra le diverse istituzioni. Anche questa una risposta curiosa se si pensa ai dati economici del paese, in parte dovuti anche alle politiche governative. Eppure. Forte anche il sentimento anti-europeista visto che è il 48% il campione che poco si fida dell’Europa.

Dati interessanti su cui varrebbe la pena di riflettere e che dimostrano come sotto un’immagine granitica di benessere si nascondano atteggiamenti variegati e inaspettati. La complessità di un paese è sempre maggiore del modo semplicistico con cui a volte lo si presenta per avere qualche clik in più su un sito web. Fonte Austria Vicina

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