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Australia: più difficili anche i Partner Visa

Dopo aver parlato delle modifiche previste ai Visti 475, oggi vi raccontiamo perché, in Australia, sarà più difficile ottenere anche il Partner Visa

Cos’è il Partner Visa

Prima di dire perché in Australia saranno più difficili gli ottenimenti del Partner Visa, cerchiamo di spiegare brevemente cosa sono. Questi visti sono una categoria a sé stante di cui si fa domanda quando uno dei due partner è già un residente permanente o è un cittadino australiano. Si tratta di un visto che consente di vivere e lavorare in Australia e di avere, per ciò, tutta una serie di diritti come, per esempio, quello di poter beneficiare del servizio sanitario nazionale

Per il Governo Australiano partner significa che le due persone devono essere sposate o trovarsi in una relazione de-facto con una persona che sia residente permanente o con un cittadino australiano. Ovvio, ma meglio precisarlo, in caso di matrimonio esso deve essere riconosciuto dalla legge australiana. In caso di una relazione de-facto, anche senza entrare troppo nel tecnico, diciamo che il Governo Australiano si riserva di valutare alcuni elementi quali:

  • convivenza full time
  • condivisione di alcune pratiche finanziarie come, ad esempio, un contratto di affitto
  • la prova che i due partner stiano insieme da almeno un anno
Modifiche

Dopo questa breve premessa cerchiamo di capire cosa cambierà e perché, in linea di massima, sarà più difficile l’ottenimento del Partner Visa in Australia. In pratica la procedura verrà suddivisa in due parti distinte. Cosa significa questo? Tanto per essere chiari, semplifichiamo dicendo che queste proposte di modifica significano:

  • tempi più lunghi
  • maggiori costi

Stando alle voci pare che il Dipartimento dell’Immigrazione abbia intenzione di far diventare legge queste proposte di modifica il prossimo anno

Attualmente la richiesta per il Partner Visa è possibile farla contestualmente alla sponsorizzazione. La probabile modifica implicherà che la procedura sarà invece suddivisa in due parti, ovverosia:

  • prima deve essere approvata la sponsorizzazione
  • solo successivamente sarà possibile richiedere il visto

Questo, secondo molti agenti dell’immigrazione (e anche seguendo il buon senso) avrà necessariamente degli impatti sulla tempistica.

Perché queste modifiche

Il motivo potrebbe essere, e secondo molti è, legato alle modifiche per gli altri visti ma, in particolare quello 457 di cui abbiamo parlato anche in questo blog. Cosa significa? Significa che il Governo Australiano prevede che, per “arginare” queste modifiche, molte persone potrebbero mettersi a chiedere i Partner Visa. E, per tal motivo, il Governo Australiano cerca di mettersi al riparo, da una parte, ma anche di essere pronto a monetizzare la nuova possibile tendenza.

Altra cosa importante da sapere è che le autorità vorrebbero che i tempi del visto temporaneo salissero a tre anni prima di fare richiesta per visto permanente. Ma non solo. Su questo visto il governo vuole applicare una tassa, o meglio una tassa sulla richiesta.

Alcuni numeri

Il Governo Australiano non ha certo scelto a caso il visto su cui stringere le maglie. E sono i numeri a dirlo. Infatti, ora come ora, le pratiche da smaltire legate al Partner Visa sono oltre 88mila. Di contro sono cresciuti i rifiuti per le domande di questo visto come la percentuale dei visti permanenti che è scesa dal 78% al 75%.

Ma per gli italiani potrebbe esserci qualche speranza. Infatti l’Italia non è nella lista dei paesi che fanno maggiori richieste per questo visto. E siccome l’Italia non è dunque considerata un paese a rischio, potrà avere la precedenza su altri paesi. In parole povere vuol dire che gli italiani potrebbero vedere sbrigate le loro pratiche nel giro di circa sei mesi invece che quasi due anni.

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