Ultime Notizie
logo lavorare all'estero

Lavorare all'Estero • Notizie

Notizie, informazioni utili ed offerte di lavoro all'estero

Anche i pensionati fuggono all’estero

Anche i pensionati fuggono all'estero. E il fenomeno, ora, preoccupa anche l'Inps

repubblica dominicana
Il quadro generale

È la stessa Inps che lo dice: anche i pensionati fuggono all’estero. In un decennio sono 36mila i nostri connazionali  pensionati che hanno preso la strada dell’espatrio. La fuga dal nostro paese non riguarda più, dunque, l’ormai consolidato fenomeno dei migranti lavoratori ma interessa sempre più che, dopo una vita di lavoro in Italia, decide di godersi la vecchiaia lontano dal paese d’origine. E i pensionati che fuggono all’estero sono ormai un fenomeno anche dalle notevoli ripercussioni economiche visto che, secondo calcoli recenti, continua a prendere la pensione italiana con un esborso da parte dell’Inps di oltre un miliardo all’anno.

Le conseguenze

I pensionati fuggo all’estero e non si può certo farne loro una colpa. Anzi. Ma è indubbio che il fenomeno abbia conseguenze di un certo squilibrio. Perché se con loro espatriano anche oltre un miliardo di euro all’anno, la loro fuga comporta una notevole perdita in termini di gettito fiscale e consumi. Ma del resto se altrove si può vivere meglio con la stessa cifra non è responsabilità dei pensionati.

Il problema però non sta sfuggendo all’attenzione della stessa Inps che, nelle parole del suo presidente Boeri, sembra voler mettere un freno alla situazione. Sembra dunque che Boeri abbia affermato come non sia più sostenibile erogare trattamenti assistenziali a chi in Italia non vive più.

Qualche cifra

Riportiamo i numeri di questo fenomeno così come sono stati pubblicati su Il Fatto Quotidiano. Nel 2010 i pensionati che andavano all’estero erano 2.553. Dopo soli quattro anni il numero è salito a 5.345. Se poi si prende in considerazione l’arco temporale che va dal 2003 allo scorso 2014 allora il numero è di 36500 persone. E l’Inps paga circa 400mila trattamenti assistenziali per persone sparse in circa 150 paesi. Oltre a ciò, è lo stesso Boeri a ricordarlo, tutto ciò riduce la base imponibile in quanto non sono pochi i pensionati che hanno un’esenzione dalla tassazione diretta e, essendo all’estero, non consumano in Italia. Impattando dunque anche sulla tassazione indiretta.

In parole povere la proposta di Boeri è quella di non pagare più prestazioni non contributive all’estero. La proposta nasce dalla constatazione che il nostro paese è tra i pochi che consente la cosidetta portabilità fuori UE della componente non contributiva delle pensioni.

Cosa accadrà dunque? Staremo a vedere se sarà più difficile godersi la pensione all’estero.

Articolo visualizzato 435 volte
Condividi questa notizia con i tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *